Italia-Germania, Nagelsmann: «Dovremmo imparare da loro»
Alla vigilia di un delicatissimo Italia-Germania di Nations League, Nagelsmann ha rilasciato la consueta conferenza stampa. Di seguito le parole del Ct tedesco sul match che si disputerà alle ore 20:45 di giovedì 20 marzo allo stadio San Siro di Milano.
PORTIERE – Nagelsmann parte subito da un argomento molto delicato: il portiere. Dopo il ritiro dalla nazionale di Neuer il legittimo erede sarebbe dovuto essere Ter-Stegen, il quale però non potrà prendere parte al match per infortunio. Il tecnico tedesco è davanti ad un bivio. La scelta è tra Bauman e Nubel: «Prima di tutto vorrei sottolineare che Alex Nubel si è comportato molto bene, ha preso lui stesso la decisione. Penso che sia un atteggiamento molto positivo, è la seconda volta che gli viene dato un messaggio positivo, dall’Europeo, e sarà ancora il secondo portiere. Noi sapevamo che dovevamo prendere una decisione, sono due portieri che stanno facendo bene: Baumann è stato più continuo, ma non è stata una decisione semplice. Abbiamo comunicato a entrambi che volevamo fare questa scelta, vedremo chi giocherà con l’Italia e poi come andare avanti per quanto riguarda questo ruolo»
Italia-Germania, Nagelsmann spiega le scelte!
GORETZKA – Nagelsmann spiega il motivo che lo ha portato a convocare nuovamente Goretzka in nazionale: «Goretzka a livello sportivo sta facendo molto bene con il Bayern Monaco: può avere lo stesso ruolo qui da noi. Sta giocando in maniera più libera con il Bayern, può andare anche più avanti e sta facendo molto bene, offrendo buone prestazioni. Per questo l’ho convocato»
ITALIA – Nagelsmann torna nuovamente sul tema portiere, ruolo in cui la Germania, dopo il ritiro di Neuer, ha delle lacune. La soluzione: «Io credo che abbiamo dei talenti a livello di portieri, a livello giovanile. Bisogna anche vedere le società quanto coraggio abbia nel lanciare portieri giovani. In quella posizione serve più coraggio rispetto ai giocatori di movimento, non è un ruolo facile. Donnarumma è un giocatore che ha avuto allenatori che gli hanno dato la fiducia necessaria, ovviamente ha grande talento e fisicità, ma ha avuto bisogno di essere schierato altrimenti non avrebbe potuto mostrare il suo talento. Anche in nazionale ha l’aiuto di Buffon, che può dargli grandi consigli. Noi dobbiamo anche avere il coraggio di far giocare i portieri giovani che abbiamo. È attraverso gli errori che si cresce, non bisogna criticare troppo i giovani se sbagliano. Ma dargli il tempo di crescere anche attraverso gli errori»



