Spalletti: «Il calcio mi ha rovinato la vita! Sulla Nazionale…»
Luciano Spalletti, ex CT della Nazionale, è tornato a parlare del suo esonero dopo la gara contro la Norvegia in una lunga intervista.
DELUSO – L’esonero dalla Nazionale ha lasciato un segno profondo a Luciano Spalletti. Il tecnico toscano ha concesso un’intervista a La Repubblica, in cui ha parlato del suo addio alla panchina azzurra e della delusione per la fine della sua esperienza da CT. In seguito ha ricordato anche lo Scudetto vinto col Napoli, senza risparmiare qualche feecciata al Presidente De Laurentiis.
Italia, Spalletti: «L’esonero dalla Nazionale mi ha tolto il sonno. Napoli? De Laurentiis mi ha fatto un dispetto…»
NAZIONALE – Queste le sue parole: «Il calcio mi ha rovinato la vita. Ho voluto più bene al calcio che a me stesso, gli ho sacrificato le persone a me più care. Italia? Ci è mancato un giocatore tra le linee, uno capace di portarti sull’ottovolante. Fosse stato possibile avrei portato Chiesa. L’esonero? Non mi passa mai. Mi toglie il sonno, mi condiziona in tutto, perché il pensiero torna sempre lì. Certe volte mi sembra di essere felice, poi però dopo un attimo mi torna in testa quella cosa lì. Non sono riuscito a far capire ai ragazzi che gli volevo bene»
ORGOGLIO – Poi aggiunge: «Accettare l’incarico è stato un errore? No, non si sceglie se accettare, non c’è una riflessione razionale da fare. Quando la Nazionale chiama, deve gonfiarsi il petto e devi metterti a piena disposizione. Il mio errore è stato, all’inizio, pigiare troppo su questo senso di appartenenza, di identità. Chiedere di cantare l’inno. Di fare un grido di battaglia prima di ogni allenamento. Volevo stimolare quell’orgoglio che provavo io, ma è stato troppo»
NAPOLI – Sul suo addio al Napoli: «Con quel gesto ho contribuito a far riconoscere situazioni che poi sono state chiare un anno dopo, quando De Laurentiis ha capito che per vincere ancora avrebbe avuto bisogno di prendere un grande allenatore, che non dipendeva tutto solo da lui. Il più grande dispetto che ho ricevuto è non averci fatto sfilare per la città sul pullman dopo lo Scudetto. Mi mancherà per sempre, ancora di più mi è mancato dopo averli visti sfilare quest’anno. Ho chiesto a dei calciatori di mandarmi il video, per capire almeno che effetto facesse quella folla da lì sopra»



