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ESCLUSIVA IN – Biasin: «Inter, con la Salernitana servirà pazienza! Rinnovi? Nessuna fretta»

Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin, giornalista di Libero, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Inter-News.it. L’Inter in campo questa sera contro la Salernitana. L’ottavo di finale con l’Atletico Madrid. I rinnovi di Lautaro Martinez e Barella. Questo e tanto altro nell’intervista al noto giornalista

Questa sera l’Inter in campo con la Salernitana, con Inzaghi che non dovrebbe fare un grosso turnover. È la mossa giusta?

Io credo che ogni decisione dell’allenatore, in particolare quest’anno, vada sottoscritta. Fino ad ora non ha sbagliato quasi niente, la formazione è fatta. Giocano praticamente i titolari con de Vrij al posto di Acerbi infortunato, i due esterni che cambiano, Carlos Augusto a sinistra al posto di Dimarco e Dumfries che torna titolare al posto di Darmian. Per il resto sono i soliti e io credo che questa decisione sia anche un segnale per tutti quelli che pensano Inzaghi possa fare dei ragionamenti visto il buon vantaggio accumulato in classifica. In realtà l’obiettivo è annunciato e non si può mollare niente neanche quando affronti l’ultima in classifica. Sottovalutare un appuntamento non si può e soprattutto io credo che Inzaghi sappia anche che questa è una squadra che può pensare di giocare due partite ravvicinati alla stessa intensità. Quindi stasera giocano più o meno i titolari e martedì giocheranno i titolari.

La Salernitana arriva da un periodo difficile in campionato, con l’ultima sconfitta che ha sancito l’esonero di Inzaghi e l’arrivo di Liverani sulla panchina. Che atteggiamento ti aspetti? 

Penso che l’Inter abbia un esempio vicino di squadra nettamente inferiore in classifica che poi riesce a fare risultato: è successo la settimana scorsa a Torino, Juventus-Udinese. Quell’esempio deve tenere tutti con le antenne dritte. La Salernitana è una squadra che ha avuto tanti problemi nell’ultimo periodo, è arrivata anche al cambio di allenatore. In realtà le prestazioni sono sempre state di discreto livello, nonostante tutto. Magari non c’è stata continuità nei 0′ ma la prestazione raramente è mancata. E questo deve fare stare attenti tutti. Io non credo che la Salernitana abbia una strategia, non è che sceglierà di aspettare e ripartire. Diciamo che sarà più o meno costretta dal fatto che l’Inter riesce sempre a tenere le sue squadre chiuse nella loro metà campo. I nerazzurri non devono avere paura di affrontare una squadra che si chiude, cosa che l’anno scorso l’ha messa in difficoltà. Quest’anno invece riesce sempre a trovare la chiave per sbloccare il risultato, magari cercando di stanare gli avversari e aspettandoli un pochino. Bisognerà avere pazienza, tenendo presente che può essere anche una partita di sofferenza. Se dall’altra parte alzano le barricate diventa difficile trovare gli spazi.

Piccolo passo in avanti, parliamo dell’Atletico Madrid: come vedi l’Inter nel doppio-confronto con la squadra di Simeone? Morata salterà l’andata

Io non sono fra quelli stra-convinti del passaggio del turno. Io penso che sia una partita molto difficile, un doppio-confronto molto difficile. L’Atletico Madrid non è più quello di 5 anni fa che badava prettamente alla fase difensiva e faceva una fase difensiva strepitosa con Simeone. Adesso gioca un calcio molto simile a quello di Simone Inzaghi e credo che abbia anche le armi per dare fastidio. Manca Morata ma in generale i giocatori dell’Atletico sono tutti di alto livello, giocano ad alta intensità e con tantissime verticalizzazioni, esattamente come l’Inter di Inzaghi. Credo che, al netto di un sorteggio che poteva essere più complicato, i nerazzurri abbiano pescato una squadra difficile da affrontare. Al punto che dico che questo può essere un vero ostacolo per l’Inter da qui alla finale. Superato questo secondo me può pensare di fare una strada lunga. Ma questo ostacolo è difficile da superare.

C’è un giocatore che ‘ruberesti’ all’Atletico Madrid? 

Griezmann. Con Simeone è sempre stato superiore, siamo nel campo dei campioni. Lontano dall’argentino è forte ma non così forte, con Simeone è stratosferico. Poi ho amato ed ho sempre voluto vedere all’Inter De Paul. Ma lui l’ho visto a livelli superiori qualche anno fa. Non è ancora quel campione che si intravedeva. 

MERCATO INTER: DAI RINNOVI, AL DESTINO DI DUMFRIES AGLI ARRIVI DI ZIELINSKI E TAREMI

 

Si parla molto dei rinnovi di Lautaro Martinez e di Barella. Quali sono le tue sensazioni in merito? Prolungheranno la loro permanenza a Milano? 

Rispetto a tutte le voci che escono in queste settimane io le mie domande ai dirigenti dell’Inter le ho fatte. La risposta è sempre la stessa: non c’è nessuna fretta e nessuna angoscia. Le cose si faranno, arriveranno, le proposte verranno fatte ma se tu leggi “Ah domani arriva il rinnovo” non è così. Non è una questione di giorni, forse neanche di settimane. Ci vuole del tempo, vanno sistemate alcune cose ma c’è la totale serenità da tutte le parti. Credo sia più una questione mediatica che reale. I giocatori a due anni e mezzo dalla scadenza non hanno urgenza di rinnovare. 

Zielinski e Taremi, se tutto verrà confermato, saranno i primi due rinforzi dell’Inter per la prossima stagione: come li vedi nell’impianto di gioco di Inzaghi? Li avresti presi prima? 

Sulla lunga scia dell’Inter che deve riuscire ad autosostenersi durante i mercati queste siano due operazioni molto intelligenti. Uno conosce bene il campionato italiano e al netto della stagione attuale dove non si sta vedendo tanto è un centrocampista di grande qualità e capacità. Zielinski lo vedo perfetto per l’impianto di Inzaghi. Taremi è un giocatore che ha alle spalle una carriera importante, una quantità di gol stratosferica ed è un altro giocatore che preso a zero ti fa completare un reparto in cui l’Inter ancora qualche limite lo ha. Una delle poche zone in cui si doveva intervenire la vai a completare. Per quanto mi riguarda sono due grandissime operazioni in rapporto al prezzo relativo alla qualità che porti in casa.

Chiudiamo con Dumfries: le trattative sul rinnovo sembrano ferme, qual è il suo destino? Partirà in estate?

Sappiamo che in questo momento non c’è un riavvicinamento sul rinnovo contrattuale. Io però non vedo angoscia da nessun punto di vista. Sappiamo che il giocatore scade nel 2025 quindi le cose sono due: o parte quest’estate in presenza di un’offerta vicina ai 20 milioni oppure l’Inter che lo ha pagato relativamente poco, circa 12 milioni con gli ammortamenti può anche permettersi di portarlo a scadenza sino all’anno prossimo. Io credo che se non arriverà il rinnovo ci sono due possibilità: o porta una discreta plusvalenza la prossima estate, o al fronte del fatto che non sarebbe una plusvalenza gigantesca puoi decidere di portarlo a scadenza che è una cosa che ormai è nell’ottica delle cose. Esiste anche questa possibilità e non ci si deve scandalizzare. 

Si ringrazia Fabrizio Biasin per la cordialità e la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione parziale di questa intervista esclusiva è possibile previa citazione dell’autore (Filippo Miosi) e della fonte (Inter-News.it) con il link al contenuto originale, come indicato nel disclaimer qui sotto.

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