Alberto Gilardino ha presentato in conferenza stampa la sfida del suo Genoa, impegnato domani all’Olimpico contro la Lazio. Il tecnico ha parlato anche di mercato, con la suggestione Balotelli sempre viva.
DIFFICOLTÀ – Nonostante il pareggio in rimonta contro il Bologna, il Genoa sta vivendo ancora un momento di grande difficoltà, soprattutto visti i tantissimi infortuni che hanno decimato i giocatori a disposizione di Alberto Gilardino. Il Grifone sarà impegnato domani alle 15 allo Stadio Olimpico contro la Lazio: il tecnico ha parlato del match e anche di mercato nella conferenza stampa della vigilia.
Genoa, Gilardino: «La Lazio ha un’identità forte. Balotelli? La società sa cosa penso»
FIDUCIA – Sulla partita di domani: «La Lazio ha un’identità forte, un allenatore che ha meritato sul campo questa panchina in questo momento della sua carriera, hanno giocatori che determinano, abbinano qualità ed esperienza. Uno come Pedro fa la differenza. È una squadra importante, sappiamo quale squadra andiamo ad affrontare, ma c’è positività, l’ho visto nell’allenamento. Questo è un momento come la giornata di oggi: di temporali e tempesta, ma sono fiducioso che si possa vedere presto la luce perché vedo allenarsi i ragazzi, vedo intensità, volontà e determinazione.»
INFORTUNI – Sui tantissimi infortuni: «Bisogna trovare nuove soluzioni. L’infortunio di De Winter è stato totalmente casuale in Nazionale mentre faceva i due tocchi con altri compagni, non era impegnato in nessun tipo di scatto e contrasto, è scivolato sul pallone.»
BALOTELLI – Sulla suggestione Balotelli: «Se sarebbe adatto? Assolutamente sì, è un giocatore svincolato, che conosco. La sua storia parla da sé, secondo me ha ancora quella motivazione e quel fuoco che gli serve e gli servirebbe per fare ancora bene. Ma come ho detto prima in questo momento, vista la partita di domani e per i miei ragazzi, è riduttivo parlare di chi non c’è. La società sa qual è il mio pensiero, è chiaro a tutti. Sono due o tre settimane che si parla di alcune situazioni e siamo un po’ in ritardo.»
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