Tonali: «Mai giudicato dai tifosi. È stato un periodo difficile!»
Sandro Tonali è tornato a parlare della squalifica per scommesse e del suo ritorno in campo con grandissimi risultati in questa stagione, sia con la maglia del Newcastle che con quella della Nazionale.
RINASCITA – Dopo il complicatissimo periodo dovuto alla squalifica per scommesse che lo ha tenuto fermo per praticamente un anno, Sandro Tonali è tornato a parlare del suo lungo percorso prima del ritorno in campo. L’ex centrocampista del Milan è definitivamente rinato, con le ottime prestazioni in Nazionale e la fresca vittoria della Carabao Cup con il suo Newacstle. Il giocatore ha parlato di tutto questo ai microfoni di Sky Sport.
Tonali: «Squalifica? Nei primi due-tre mesi non vedevo l’obiettivo finale»
VITTORIA – Sulla vittoria nella Carabao Cup: «È stato emozionante: eravamo lontani da Newcastle ma era come se fossimo stati in casa. Si vedeva tanto il bianconero, i tifosi erano molto caldi. Mi aspettavo di vincere? Le finali, anche se hai contro una squadra molto più forte di te, sono sempre partite a parte. Lo speravamo, perché qui non è mai stato fatto questo grande passo, ma dopo 10’ dall’inizio eravamo molto fiduciosi di noi stessi. La gente era come in campo con noi: ci ha dato quella spinta che non ci ha mai fatto sentire la stanchezza.»
SQUALIFICA – Sul periodo della squalifica: «I tifosi non mi hanno mai giudicato e non lo fanno in generale mai con nessuno, per nessun tipo di problema. Quando esci dal campo, è come se mettessero un punto. Nei primi due-tre mesi di squalifica ho avuto un momento in cui non vedevo mai l’obiettivo finale, cioè la partita del sabato: lì mi sono un po’ pesati i giorni. Sapevo di stare bene fisicamente, di stare molto meglio anche mentalmente, e mi chiedevo se mi facesse bene allenarmi tutti i giorni senza però poi giocare. Ma a poco a poco ne sono uscito.»
RITORNO – Poi aggiunge: «All’inizio mi sentivo benissimo, poi dopo la Nazionale sono rientrato a Newcastle e avevo finito lo sprint iniziale. Ho avuto un blocco di partite che abbiamo gestito molto bene con il mister: giocavo meno, al massimo 60’. Anche perché sono stato fermo per mesi e mi sono trovato in campo per 4 partite in 12 giorni: per me è stato molto difficile. Dalla partita fuori casa col Crystal Palace ho iniziato a giocare con continuità e per 90’. E lì ho capito di stare bene fisicamente, di non subire più il tempo passato fuori dal campo.»
MONDIALE – Sugli obiettivi per i prossimi mesi: «Non abbiamo scuse. Non posso immaginarmi la Nazionale senza Mondiale. Il gol a San Siro con la Germania? Da quando abbiamo saputo che avrei giocato a San Siro, ci ho pensato sempre. Non sapevo che avrei segnato, ma ci speravo: giocando più avanti ho possibilità di fare gol. È stato bello farlo lì.»



