De Silvestri si racconta: «Mihajlovic secondo padre. Su italiano e Saputo!»
A pochi giorni dalla vittoria della Coppa Itali a De Silvestri ha rilasciato una intervista nella quale racconta la sua carriera. Dagli inizi fino ad Italiano e Saputo passando per Mihajlovic. Di seguito le parole del difensore rilasciate al quotidiano Domani.
INIZI – «Delio Rossi è il mio padre calcistico, mi ha disciplinato a livello tecnico e tattico. Ha investito tanto su di me. Senza di lui non sarei diventato il calciatore che sono. A Firenze sono diventato grande. Ricordi meravigliosi delle notti di Champions. “Genova rappresenta l’amore, perché lì ho conosciuto la mia anima gemella Carlotta, diventata mia moglie. A livello calcistico gli anni della Sampdoria mi hanno consacrato. Lì ho vissuto la mia stagione migliore a livello realizzativo.»
MIHAJLOVIC – «È stato il mio secondo padre. Mi ha insegnato a prendere di petto ogni situazione. Mi ha fatto piangere quando non mi schierava titolare a Firenze, io che mi consideravo già arrivato e iniziavo già a tirarmela inconsciamente. C’è sempre stato e c’è sempre per me, come io ci sarò sempre per i suoi figli.»
De Silvestri, le parole su Saputo ed Italiano!
SAPUTO – «Una gestione lungimirante, fatta di semina e di raccolta. Il presidente è autoritario ma come tutti i grandi leader sa delegare. Saputo ha un’aura particolare, è sempre presente ma non invadente, è schivo ma cura tutti i dettagli, per dire conosce tutti i nomi di mogli, fidanzate, figli.»
ITALIANO – «Si è seduto su una panchina che scottava. Ci ha convinto delle sue idee, ha alzato il baricentro del pressing, con un gioco aggressivo e dominante. È preparatissimo, ci dà mille indicazioni»



