Giraudo spera nel ritorno al calcio: «Ultime sentenze ci aiutano»
L’ex dirigente della Juventus Giraudo, condannato per le vicende di Calciopoli, spera che al TAR le sue sorti giudiziarie si possano ribaltare.
LA VICENDA – Tutto risale al caso Calciopoli dei primi anni 2000, con Giraudo all’epoca dei fatti Amministratore delegato della Juventus e poi condannato per associazione a delinquere e frode sportiva, in via definitiva, dalla Corte Figc nel luglio 2011 e poi dall’Alta Corte di Giustizia del Coni nel 2012. Su di lui pende la radiazione dall’attività sportiva. Ora, i legali dell’ex manager hanno presentato ricorso alla corte UE e al TAR del Lazio per un’eventuale pregiudizievole sulla vicenda giudiziaria.
LA SVOLTA – Tutto nasce dal ricorso di Agnelli al Tar, per le vicende dei bilanci manomessi, inseguito vinto dall’ex presidente della Juventus e sollevando così il tema della compatibilità della giustizia sportiva con la normativa UE. Ora anche i legali di Giraudo, Amedeo Rosboch e Jean-Louis Dupont, hanno depositato il ricorso. Ecco le loro parole alla Gazzetta dello Sport: «La sentenza su Agnelli e Arrivabene ha certamente aiuta anche noi. Abbiamo riassunto il ricorso al tribunale ordinario di Roma, poi ogni giudice può pensarla in maniera diversa ma di fatto il tribunale può sollevare la questione pregiudiziale in Europa anche per Giraudo. Anche Dupont era contento per questa ordinanza». Si attendono novità.


