Pedro: «Mai pensato di andare via. Sul rinnovo e sulla Roma…»
Nonostante i 37 anni suonati, Pedro ha fin qui messo numerose volte lo zampino nelle vittorie della Lazio: l’attaccante spagnolo ha parlato del suo momento attuale, ma anche di futuro, visto un contratto in scadenza il prossimo giugno.
EVERGREEN – Vola sempre più la Lazio di Marco Baroni: i biancocelesti sono ad un punto dal Napoli capolista in campionato e l’unica squadra dell’Europa League a punteggio pieno dopo 4 partite. Tra i protagonisti di questo straordinario avvio stagionale della squadra di Baroni c’è il 37enne Pedro. Lo spagnolo, anche in questa stagione, ha realizzato dei gol pesantissimi, ultimo quello decisivo allo scadere contro il Porto. L’ex Barcellona ha concesso un’intervista a Il Messaggero, in cui ha parlato non solo del presente, ma anche del passato alla Roma, senza risparmiare qualche frecciata, e del futuro.
Lazio, Pedro: «Siamo una macchina da gol. Ringrazio la Roma per avermi ceduto»
MOMENTO – Queste le sue parole: «Mai pensato di andar via, volevo continuare alla Lazio e rispettare il contratto. Ho parlato con il ds e il presidente e, anche se avevano comprato tantissimi giocatori in attacco, hanno deciso di tenermi. E ora tutti insieme, i giovani e un vecchietto, siamo un’incredibile macchina da gol. Futuro? Non c’è stata la proposta di rinnovo al momento, vedremo più avanti con Lotito, ci siederemo a un tavolo.»
BIG – Su cosa manca alla Lazio per diventare una vera e propria big: «Trovare la continuità nei big match. I veri esami arriveranno con Napoli, Inter, Atalanta e le altre big sino al derby del 5 gennaio. Poi vincere un trofeo, come la Dea, darebbe un futuro diverso alla Lazio. Se vinciamo l’Europa League sono pronto a tuffarmi dentro la Fontana di Trevi, se mi danno il permesso e non mi arrestano.»
ROMA – Sul passaggio dalla Roma alla Lazio: «Non voglio raccontare vicissitudini di cui ho già detto sulla Roma e Mourinho. Sono il passato, anzi hanno preso la miglior decisione all’epoca e li ringrazio di avermi ceduto alla prima squadra della Capitale ovvero la Lazio. Io volevo continuare in Serie A, dove c’è tanta concorrenza, e sono stato accontentato.»



