Il Torino ripartirà dalla sfida con il Monza domani alle 15: il tecnico granata Paolo Vanoli ha presentato il match contro i brianzoli in conferenza stampa.
RISCATTO – Dopo il deludente derby contro la Juventus, il Torino cerca il riscatto nella sfida contro il Monza, in programma domani alle 15. Un appuntamento da non sbagliare per i granata, reduci da 6 sconfitte nelle ultime 7 gare, necessaria per allontanarsi dalla zona rossa della classifica. Il tecnico Paolo Vanoli ha presentato il match di domani nella conferenza stampa della vigilia.
Torino, Vanoli: «Dopo il derby detto le cose in faccia, serve più cattiveria»
RABBIA – Queste le sue parole: «Sono tre punti che devono avvicinarci a una tappa per avvicinarci al sogno. Tre punti che devono arrivare dopo un derby perso, dobbiamo giocare con un po’ di cattiveria agonistica in più. Con il Monza è una tappa per arrivare a un micro-ciclo. Dobbiamo vedere gli obiettivi più vicini a noi, la prima tappa sarebbero i punti salvezza.»
DERBY – Sulla brutta prestazione nel derby: «Ho letto tanto, a volte dico che le cose devono restare nello spogliatoio. Sono una persona vera e sincera, dopo la partita ho detto ai ragazzi le cose in faccia. È la cosa migliore per crescere, sono cose che devono rimanere dentro lo spogliatoio. L’arrabbiatura non è arrivata dal risultato, ma l’arrabbiatura più forte è perché non abbiamo fatto un derby da Toro. La contestazione dei tifosi? Ho detto tante volte che il loro supporto è fondamentale, poi non entro in merito di queste cose. Io e i giocatori dobbiamo diventare più animali, focalizzandoci su ciò che succede in campo.»
SFIDA – Sul momento di difficolta: «Sono una persona umile, rifletto quotidianamente: per migliorare, bisogna guardare a se stessi e io devo essere un esempio per i miei giocatori. È una sfida troppo importante per me, ho scelto il Toro e fino alla fine cercherò di portare risultati migliori insieme ai miei giocatori. È il mio spirito, la mia determinazione, la mia fame, e per questo dico che non è mancato l’impegno dei ragazzi. Questa panchina l’ho cercata, so che è una panchina importante e so che insieme possiamo farcela mettendo il noi davanti all’io. Così possiamo fare cose importanti.»



