Roma-Juventus, Capello critico: «Pochi i giocatori, ecco quali!»

Alla vigilia di un match come Roma-Juventus non poteva non dire la sua Capello, tecnico che ha allenato e vinto con entrambe. Di seguito un estratto della sua intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.
SITUAZIONE – Roma-Juventus non è mai un match scontato. Nel corso dello scorso decennio le due squadre si sono date battaglia, lottando fino alla fine per la zona alta della classifica. Inutile dire che i bianconeri hanno sempre avuto la meglio in classifica ma comunque sono stati anni in cui i giallorossi hanno dato grandi segni di forza e compattezza. Ultimamente questo scontro sta diventando sempre più competitivo, con le due squadre che anno dopo anno si avvicinano in termini di livello. Questa volta in gioco non c’è la vetta della classifica ma comunque un’obbiettivo importante come è la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. DI seguito il giudizio di Capello sulle due compagini.
Roma-Juventus, ecco cosa pensa Capello!
ALLENATORI – «Ranieri mi piace perché non si inventa nulla, cerca le cose semplici e logiche: motiva e mette in campo i migliori nei ruoli adatti per esaltarne le caratteristiche. E dà fiducia anche ai giocatori fischiati dal pubblico. Igor mi ha stupito e sono contento per lui. Da giocatore forse non l’ho capito abbastanza, c’è da dire che in quel ruolo avevo Thuram e Cannavaro. Se sarà il tecnico bianconero del futuro? Impossibile dirlo ora, peseranno i risultati».
GIOCATORI – Capello giudica le due rose non all’altezza della Roma e della Juventus da lui allenate in passato. Solamente 3 giocatori si salvano: «Nella Roma del 2001 Dybala e Svilar, gran portiere. Nella Juve del 2004-06 in campo nessuno. In squadra soltanto Yildiz, che ha qualcosa di diverso. È un Kandinsky: chi ha questi quadri se li tiene stretti perché il loro valore cresce sempre. Fossi nella Juventus, farei lo stesso»