Rocchi: «Razzismo, in Serie A solo un episodio. Gestito perfettamente»
Il responsabile della CAN dà un'indicazione sugli episodi in Serie A.
Rocchi, responsabile della CAN, ha tenuto la conferenza stampa di fine stagione dell’AIA. Nel suo lungo intervento, ha dato particolare spazio alla questione del razzismo e dei numeri degli arbitri nella Serie A che si è conclusa domenica.
I NUMERI – La CAN, di cui Gianluca Rocchi è responsabile, ha fatto 380 designazioni in Serie A, 390 in Serie B, 45 in Coppa Italia e 3 in Supercoppa Italiana. L’ex arbitro ne parla: «Credo che i numeri parlino più di qualsiasi altro dato. Inizio ringraziando prima di tutto la squadra di lavoro che ho avuto, a partire da Matteo Trefoloni. Abbiamo poi una figura che ci permette un contatto diretto con i club, con una risposta in ventiquattro ore: per fortuna nessuno mi ha contattato direttamente. Partendo dai risultati noi ci eravamo dati degli obiettivi. In Serie B c’è l’appendice splendida dei play-off e play-out, con zero interventi VAR. Abbiamo fatto delle performances straordinarie lì, senza nemmeno usare i primi tre arbitri Marco Guida, Daniele Orsato e Davide Massa. Di questo siamo orgogliosi: il loro è un lavoro con ancora margini di miglioramento».
Rocchi evidenzia il caso di razzismo in Serie A
L’EPISODIO – Il 20 gennaio, Udinese-Milan ha visto alcuni minuti di interruzione per razzismo nei confronti di Mike Maignan. Rocchi ci ritorna: «Razzismo? Abbiamo avuto un caso, che è quello di Udine. Fabio Maresca, in questo caso, si è comportato perfettamente: ha fatto tutto quello che gli si era chiesto. C’è pure il caso di Francesco Acerbi, anche se è fra giocatori, ma pure lì Federico La Penna si era comportato perfettamente perché non c’erano altri strumenti per giudicare. Il pubblico si è comportato bene e voglio fare una riflessione: se veniamo stimolati ci sono delle risposte. Noi vorremmo averne zero di casi, non uno, ma è un applauso che ci possiamo fare tutti».



