Pjanic: «La Juventus ha fatto scelte contro il suo DNA! La Roma…»
Miralem Pjanic, ex centrocampista di Juventus e Roma, ha parlato del momento di entrambe le squadre, una contro l’altra domenica sera allo Stadio Olimpico in un vero e proprio scontro diretto per la Champions League.
DOPPIO EX – La partita tra Roma e Juventus sarà sicuramente sempre speciale per Miralem Pjanic. Il centrocampista bosniaco, oggi in forza al CSKA Mosca, ha concesso un’intervista a Il Tempo in cui ha analizzato il momento di entrambe le sue ex squadre.
Pjanic: «Roma, non avrei mandato via De Rossi. Tudor saprà gestire certe dinamiche»
MOMENTI – Queste le parole del centrocampista: «Credo la Roma abbia più equilibrio, senza dubbio. La Juventus sta ancora cercando una quadra dopo aver cambiato allenatore da poco visti i risultati sotto le aspettative. Ai miei tempi si lottava sempre per lo scudetto e gli ultimi investimenti sul mercato avevano fatto pensare di tornare a competere lì.»
DNA – Poi aggiunge: «Ultimamente alla Juve sono state fatte delle scelte contro il DNA bianconero. Con Tudor è però tornata una persona che conosce benissimo l’ambiente e che sicuramente saprà come gestire alcune dinamiche. A chi servirei tra Roma e Juve? Ai bianconeri. Un centrocampista è sia motore che architetto, quando è forte il centrocampo la squadra gira bene.»
ALLENATORI – Sui cambi in panchina di entrambe: «Era necessario cambiare allenatore. Tudor ha già dimostrato di essere preparato. La Roma sarebbe dovuta essere da inizio stagione in queste posizioni. Il grande errore è stato per me quello di aver mandato via De Rossi, era troppo presto. Juric poi non si è dimostrato all’altezza ma Ranieri ha messo tutte le cose a posto. Ranieri è un romanista, conosce alla perfezione Roma. Ha esperienza ed è amato dai tifosi di tutto il calcio. Il suo ottimo lavoro ha mostrato di nuovo tutto il potenziale dei giallorossi. Prossimo allenatore dei giallorossi? Lo conoscono solo Ranieri e la proprietà. Serve una persona di carattere ed esperienza. Allegri e Sarri due profili validi, ma bisogna valutare anche in base ai calciatori.»



