Gravina: «Caso scommesse? Chi si è scusato merita la Nazionale»
Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato in conferenza stampa al termine del Consiglio Federale di oggi, toccando diversi temi.
PRESIDENTE – Nel pomeriggio il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha rilasciato una conferenza stampa al termine del Consiglio Federale odierno. Il numero uno del calcio italiano ha toccato numerosi temi, dal caso scommesse alle polemiche delle ultime settimane dovute ai rinvii delle partite.
Gravina: «Stop a cambi di proprietà senza garanzie. Rinvii? Serve un protocollo che valga per tutti»
PROPRIETÀ – Gravina ha parlato delle nuove regole sui passaggi di proprietà: «Non sarà più consentito il passaggio di proprietà senza garanzie. Bisognerà coprire tutti i debiti accumulati a quella data e dare garanzie con fideiussioni per tutto il residuo fino al termine del campionato. Ci sarà poi un’attenzione particolare all’equilibrio della competizione. Se non verrà rispettato l’indice di liquidità a 0,8 sarà innalzata la fideiussione da 350 mila a 700 mila euro in Serie C. C’è la modifica dell’articolo 137 dove abbiamo inserito l’attività riabilitativa, superati i quattro mesi di squalifica o le otto giornate la metà del tempo deve essere dedicata ad attività riabilitativa.»
SCOMMESSE – Sul caso scommesse: «Questo non è il momento dei giudizi ma della comprensione, dobbiamo capire la fragilità e la debolezza di alcuni ragazzi legato a una piaga sociale. Se non partiamo da questo principio andiamo fuori direzione. La maglia azzurra è un simbolo straordinario, chi ha avuto il coraggio di riconoscere di aver sbagliato e di ribadire un concetto di libertà da uno stato di malessere ha meritato la maglia della nazionale, anche solo per questo coraggio che hanno dimostrato. Quando abbiamo comminato queste sanzioni era più facile per i ragazzi avere qualche mese in più di squalifica, i ragazzi ci hanno chiesto di testimoniare le loro fragilità.»
RINVII – Sulle polemiche delle ultime settimane: «Ne abbiamo parlato in Consiglio Federale, abbiamo stabilito che sarà prestabilito di comune accordo un protocollo che bisognerà seguire per tutti gli eventi che si verificano. Quando ci sono eventi di grande angoscia come il caso di Fiorita purtroppo ci facciamo prendere da momenti di smarrimento e si crea una reazione umorale piuttosto che ponderata. Serve un protocollo che stabilisca esattamente cosa bisogna fare in tutti questi momenti, non possiamo confrontarci e decidere se prendere un provvedimento o meno. Il messaggio del Lecce deve essere sicuramente compreso. Il messaggio è forte, è il messaggio di una società che ha voluto esprimere la sua massima angoscia che stava vivendo in quel momento. Sorvolo sui perimetri, ho grande rispetto per i dolori di una comunità che viene prima di qualsiasi confine.»



