Verona-Roma, Juric: «Partita difficilissima. Ecco come sta Dovbyk!»
Il tecnico della Roma Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Verona, valevole per l’11esima giornata di Serie A.
CONTINUITÀ – Dopo la vittoria contro il Torino, necessaria per smuovere la classifica, la Roma sarà impegnata in trasferta a Verona a caccia della seconda vittoria consecutiva. Per Juric il dubbio principale riguarda la presenza di Dovbyk, assente nel match di giovedì sera a causa di un attacco febbrile. Il tecnico giallorosso ha parlato delle condizioni del suo centravanti e presentato la sfida di domani nella conferenza stampa della vigilia.
Roma, Juric: «Su Dovbyk decido oggi. Mi aspetto prestazione e vittoria»
DOVBYK – Queste le sue parole, a cominciare dalle condizioni dell’ucraino: «In base all’allenamento di oggi deciderò se avrà recuperato o meno e in base a questo farò delle scelte. Sono tutte tecniche e se gioca uno o l’altro non cambia. Ieri non si è allenato.»
VERONA – Sulla partita: «È un ambiente sempre positivo che spinge per la squadra, hanno alternato prestazione eccellenti ad altre meno buone. Sicuramente saranno incattiviti con tanta voglia di riscattarsi. Sarà come sempre a Verona una gara difficilissima. Veniamo da una buona prestazione ma se non facciamo risultato domani non abbiamo fatto nulla. Mi aspetto una buona prestazione e di vincere.»
GIOVANI – Sui giovani schierati: «Abbiamo tanti giovani con margine di crescita importante, non è un problema. Si può fare risultati anche con loro. Abbiamo una rosa equilibrata e alterneremo i giocatori in base al calendario e alle prestazioni. Poi è chiaro che i giovani hanno maggiore possibilità di crescere mentre i più esperti ci danno garanzie. Soulè? Ha giocato tantissimo prima di ammalarsi, tra Baldanzi, Dybala e lui bisogna scegliere chi mettere. Tommaso sta facendo benissimo e Soulè ha tantissimi margini di miglioramento. Ci vogliono pazienza e serenità anche se qua c’è un ambiente che vuole tutto subito. Dalla mia esperienza con Buongiorno e Ricci so che ci vuole tempo.»



