Roma, Ranieri: «Dovevamo chiuderla ma la squadra mi è piaciuta!»
La Roma di Ranieri non si ferma più: i giallorossi battono anche l’Empoli e salgono al settimo posto in classifica, scavalcando in un colpo solo Milan e Fiorentina. Il tecnico giallorosso ha commentato la vittoria nel post partita.
DI MISURA – Alla Roma basta il gol di Matias Soulè dopo 22 secondi per archiviare e superare brillantemente anche la pratica Empoli. Quinta vittoria consecutiva in campionato per i giallorossi, che grazie a questi 3 punti salgono al settimo posto in classifica a quota 46 punti, approfittando del passo falso a Napoli della Fiorentina. La formazione capitolina domina, ma spreca numerose occasioni per chiudere la gara, e nel finale il colpo di testa di Koumè fa tremare Svilar e compagni. Il tecnico Claudio Ranieri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare il successo dei suoi nel post partita.
Ranieri: «Non mi aspettavo di fare così bene. Ora testa a Bilbao»
IN BILICO – Queste le sue parole: «Sono una persona di una certa età, non mi potete far stare sul chi va là fino alla fine. Dovevamo chiuderla, queste sono partite che alla fine le pareggi. Siamo venuti qui in modo umile, il girone di ritorno è difficile per tutti. L’impegno europeo crea difficoltà e molte squadre hanno avuto dei problemi in campionato. Ho scelto ragazzi che avevano fame di giocare. Ora possiamo preparare bene la partita contro l’Athletic.»
SINGOLI – Su Soulè e Shomurodov: «Tutta la squadra mi è piaciuta. A me piace la praticità e non l’accademia, per me giocare bene significa vincere le partite. Quando bisogna segnare va fatto. Shomurodov è un ragazzo splendido, ma non è un goleador. Era molto dispiaciuto, ma l’importante è trovarsi al posto giusto al momento giusto. Ci ha risolto diverse partite. Hummels mi è piaciuto molto. Celik disponibile giovedì? Lo valuteremo domani.»
AUTOSTIMA – Poi aggiunge: «È stata importante la partita contro il Tottenham. Alla squadra bisognava ridare autostima perché aveva già le qualità. Mi aspettavo di fare bene, ma non così. Io quando lavoro mi metto l’elmetto e così devono fare i giocatori. I cavalli si vedono sul rettilineo finale e io voglio vedere questo dai miei ragazzi.»



