Roma, Dovbyk: «Voglio restare, ma dipende dal nuovo allenatore!»
Artem Dovbyk, attaccante della Roma, ha parlato del suo futuro in giallorosso e delle difficoltà incontrate nella sua prima stagione in Italia.
RECUPERO – Dopo aver saltato la sfida con il Milan per un problema muscolare, Artem Dovbyk è pronto a rientrare a disposizione per l’ultima decisiva gara della stagione contro il Torino. L’attaccante ucraino si allenerà in gruppo a partire da domani, per essere poi convocato per il match di domenica sera. Intanto l’ex Girona ha parlato del suo futuro e non solo durante il programma Football School.
Dovbyk: «Sto bene qui. Se il nuovo allenatore mi farà sentire importante voglio restare»
FUTURO – Queste le sue parole: «Non amo guardare troppo avanti. Sta per arrivare il nuovo allenatore: se mi farà capire che sono importante per lui e che punta su di me, allora ovviamente vorrò restare. Ho un contratto di cinque anni e mi trovo davvero bene qui: lo stadio, i tifosi, il supporto… tutto fantastico. Quando arriverà il nuovo tecnico, la situazione sarà più chiara.»
AMBIENTAMENTO – Sul suo primo anno in Serie A: «Quando mi sono trasferito in Italia, non pensavo che ci sarebbe stata una differenza così forte. Mi aspettavo che i difensori nei migliori campionati fossero all’incirca sullo stesso livello. Ho giocato contro Atletico Madrid, Barcellona e Real Madrid e i difensori giocano più o meno allo stesso modo. In Serie A ci sono tre/quattro giocatori in contemporanea che ti corrono dietro. Ho sentito molto questa differenza. Il difensore in un momento del genere non guarda la palla, il suo compito è prenderti in modo che tu non possa fare niente. Certo, il VAR aiuta, ma dopo ogni partita esci e il corpo è graffiato e con le contusioni.»
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