Roma, Dovbyk racconta: «Ho dato il massimo. Che passione dei tifosi!»
Al termine della stagione Dovyk ha tirato le somme per quanto fatto da lui e di tutta la Roma, le quali, a suo parere, sarebbero positive. Di seguito l’intervista dell’attaccante ucraino rilasciata nel corso del quinto episodio della rubrica “A casa dei campioni” per Idealista/news.
SITUAZIONE – Artem Dovbyk ha vissuto una stagione altalenante alla Roma, la sua prima in Serie A. Arrivato con grandi aspettative dopo l’exploit con il Girona, ha faticato a imporsi con continuità, complice anche un contesto tattico non sempre favorevole e l’instabilità della squadra, fuori dalla lotta Champions per larga parte dell’anno. Nonostante questo, l’attaccante ucraino ha messo a segno 11 gol in campionato e 2 in Europa League, mostrando il suo fiuto del gol soprattutto nei momenti chiave. La sua fisicità e capacità di attaccare la profondità si sono rivelate utili, ma ha sofferto il gioco spesso poco propositivo della Roma. Ranieri, subentrato a stagione in corso, ha provato a valorizzarlo con alterne fortune. Nel complesso, un’annata positiva a livello individuale, ma non ancora da protagonista assoluto: la prossima stagione sarà decisiva per capire se potrà diventare il centravanti di riferimento del progetto giallorosso.
Roma, le parole di Dovbyk sull’esperienza romana!
PARTITA PIU’ BELLA – «La prima partita in casa contro l’Empoli, anche se il risultato non è stato positivo. Mi ha colpito in modo impressionante l’ambiente dello stadio, con l’entusiasmo di tutti i tifosi»
BILANCIO – «Il bilancio per me è positivo, essendo al primo anno in un nuovo ambiente e dove mi sono dovuto adattare. Ma potevo fare sicuramente di più. Di certo ho dato il massimo per contribuire al bene della squadra»



