Gasperini: «Possiamo alzare il livello. Juve? Roma scelta giusta!»
Gian Piero Gasperini, nuovo allenatore della Roma, è stato presentato oggi in conferenza stampa al fianco di Claudio Ranieri.
PRESENTAZIONE – A Roma è iniziata l’era Gian Piero Gasperini. Il tecnico piemontese si è presentato oggi in conferenza stampa, al fianco del Senior Advisor del club Claudio Ranieri. L’allenatore ha lasciato l’Atalanta dopo nove stagioni, ed ha firmato un contratto che lo legherà ai giallorossi per le prossime tre stagioni.
Roma, Gasperini: «La Champions il traguardo massimo. Dybala? Cercheremo di far star bene tutti»
SOCIETÀ – Queste le sue parole: «I primi contatti li ho avuto con Claudio e lui mi ha descritto per filo e per segno come sia la realtà di Roma. Mi ha raccontato anche le vicissitudini che ci sono state in questi anni, quelle positive e quelle negativi. Friedkin? Dal tempo che ho avuto con loro posso dire che ho visto progetti ambiziosi. Hanno voglia di portare la Roma in alto»
RISULTATI – Poi aggiunge: «Quello che conta sono i risultati e bisognerà capire quali saranno. Noi dobbiamo porci prima di tutto l’idea che possiamo fare qualcosa di giusto e alzare il livello. I risultati di Claudio sono stati straordinari ma questo significa che quello che conta più di tutti è la gestione della squadra. Gli stessi giocatori erano in difficoltà alcuni mesi prima. A Roma non si possono fare progetti di 10 anni. Penso che il risultato massimo può essere la qualificazione in Champions. Per me il traguardo migliore è rendere questa squadra più forte»
DYBALA – Sul ruolo di Dybala: «Io spero che Dybala stia bene sempre. C’è un prospetto di squadra che deve essere molto chiara a tutti i componenti. Poi ci sono i singoli sui quali con lo staff ci mettiamo l’obiettivo di lavorare e di farli migliorare. Dybala quando sta bene è un grande giocatore, anche a voi piace meno quando ha delle difficoltà. Dobbiamo cercare di far star bene tutti»
JUVENTUS – Sull’inserimento della Juventus all’ultimo: «Contatti con la Juve? Sì, però ho avuto la sensazione che questa fosse la strada giusta. Al di là di tutti i rischi che continuamente mi vengono elencati. Ho pensato che poteva essere, per la mia carriera ma anche per il mio modo di esprimermi e fare calcio, la situazione giusta. Era quello che cercavo, e ho la convinzione forte di aver fatto la scelta giusta»



