Raspadori: «Io e Lukaku ci esaltiamo. Conte trasmette tanto!»
Giacomo Raspadori, attaccante del Napoli, ha parlato del momento che sta vivendo sia al livello personale che di squadra: l’ex Sassuolo è reduce dall’ottima prestazione nel 2-2 contro la Lazio.
RISORSA – Pur non essendo mai stato in questa stagione la prima scelta di Antonio Conte, Giacomo Raspadori si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa. L’ultima dimostrazione è arrivata sabato sera nel pareggio per 2-2 contro la Lazio, in cui l’ex Sassuolo ha trovato anche il gran gol del momentaneo 1-1. Il giocatore del Napoli è intervenuto oggi ai microfoni di Radio CRC per parlare del momento sia personale che della squadra.
Napoli, Raspadori: «Con Lukaku c’è intesa. Conte trasmette tanto alla squadra»
INTESA – Queste le sue parole, in particolare sull’intesa con Romelu Lukaku: «Io e Lukaku abbiamo le caratteristiche giuste per giocare insieme ed esaltarci l’uno con l’altro. Quella di sabato è stata la prima partita che abbiamo giocato insieme, possiamo ancora migliorare e aumentare l’intesa. La nostra intesa potrà essere fondamentale per aiutare la squadra e supportarci a vicenda. Il gol di sabato l’ho dedicato a mia figlia e al piccolo Emanuele che ho incontrato qualche mese fa in un hotel a Genova e a cui avevo promesso che avrei esultato per lui: mi ha fatto piacere avergli regalato questo momento di gioia. Lukaku è un riferimento sia dal punto di vista dello spessore umano che come uomo spogliatoio. La sua struttura fisica e le sue qualità ci permettono di salire e di appoggiarci a lui in campo. I dati importanti sugli assist confermano il suo valore.»
POSIZIONE – Sul suo ruolo preferito: «Il ruolo di trequartista o di seconda punta è quello che mi esalta di più per le mie caratteristiche tecniche e fisiche ed è quello che ho ricoperto nell’ultima partita contro la Lazio. Io mi sento un attaccante e nelle zone centrali del campo è dove sento di esprimere al meglio la mia natura: da trequartista mi sento più a mio agio.»
ALLENATORI – Sui tecnici avuti: «De Zerbi, Spalletti o Conte? Dire una sola parola per ognuno di loro mi sembra riduttivo. Ho incontrato nella mia carriera tanti grandi allenatori. Anche Alessio Dionisi al Sassuolo e Roberto Mancini in nazionale mi hanno dato tanto. Mi sento molto fortunato ad aver incontrato tecnici del loro livello sul mio cammino: da loro riesco ad imparare molto e, soprattutto, trasmettono tanto alla squadra.»



