Napoli, Quagliarella sostiene Lukaku: «Pochi Gol? Capita a tutti. Scudetto? Perché non crederci!»
In un periodo in cui Lukaku non sta trovando la sua forma migliore a Napoli, Quagliarella è accorso in soccorso per sostenerlo: le parole.
OBBLIGATORIO VINCERE? – L’intervista di Quagliarella, rilasciata alla Gazzetta dello Sport, è iniziata parlando dell’ultima sconfitta, la quale non deve mettere in discussione ciò che si è fatto in precedenza: «A volte ci si fascia la testa senza motivo. Credo sia un momento, che nell’arco di una stagione capita a tutte. Si va a periodi. La ruota gira e il Napoli sta sempre lì in alto. C’è da stare tranquilli».
TANTI CAMBI DI MODULO – Quagliarella, poi, continua parlando dei tanti cambi di meccanismo del Napoli: «Ci può stare, bisogna rivedere dei meccanismi, oliare questa nuova soluzione. Con l’infortunio di Kvara sarà più complicato, però non è detto. Magari gioca di più Neres e tiri fuori qualche gol in più da lui, un qualcosa di diverso per accendere Lukaku. La vita dell’attaccante è questa, è un attimo che ti sblocchi e inizia a segnare in continuazione»
LUKAKU – «Conoscendo Conte, quella è una giocata che a volte viene forzata per evitare la pressione alta degli avversari, con la speranza che possa tenere palla e far salire la squadra. Ma non essendo al top, qualche palla la può perdere. E un giocatore quando sbaglia può anche perdere fiducia durante una partita. Chiaro che il Napoli non sta girando come all’inizio, ci sono un po’ di situazioni che si sono complicate, ma non dimentichiamoci che Lukaku resta un grande giocatore».
Napoli, le parole di Quagliarella su Conte e sugli obiettivi!
MANO DI CONTE – «Nell’intensità, sulla tenuta fisica. Conte è un martello, vive con passione ogni situazione e lo vedi sempre lì a bordo campo a dare indicazioni, a chiamare i passaggi, a telecomandare i suoi. Tutti provano a fare il meglio, lo seguono e si vede. Ma tutto fa parte di un processo di crescita, non è che è arrivato Conte e il Napoli allora ha già vinto. C’è un percorso da fare, come dicono Antonio e De Laurentiis. La strada è giusta, se pensiamo al campionato fatto lo scorso anno poi…».
OBIETTIVO – Giustamente, Quagliarella è ancora convinto che il Napoli possa alzare lo scudetto, anche perché una sconfitta non ha alcun significato sul lungo percorso: «Il Napoli è lì, non è che una sconfitta cambia i punti di forza. Perché non dovrebbe crederci? Conoscendo la mentalità del mister, che non molla mai, rimarrà aggrappato al treno delle squadre di vertice e lotterà. Ovviamente con la testa rivolta al posto Champions, però con l’intenzione di rimanere attaccato fino alla fine. E poi si vedrà…».



