L’amministrato delegato del Monza, ed ex senatore della Repubblica, Adriano Galliani, parla della prossima stagione dei brianzoli.
L’INTERVISTA – In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Galliani parla dell’arrivo di Nesta, del progetto Monza e dell’eredità spirituale di Silvio Berlusconi. Di seguito le sue parole: «Nesta era l’allenatore con lo stile di gioco più vicino a Palladino. E dato che abbiamo una squadra che da due anni gioca in un certo modo e che conserverà la sua ossatura anche nella prossima stagione, abbiamo voluto dare continuità. Conosco Nesta da più di dieci anni, la stima e l’affetto hanno avuto un loro peso ma sono stati secondari. Il primo motivo, ripeto, è stato tecnico. Da giocatore è stato straordinario, uno dei migliori difensori al mondo: non si diventa campioni del Mondo con la nazionale e con il club per caso. E con lui in dieci anni non ho mai avuto un problema: comportamentale, economico, niente. Se da allenatore sarà bravo la metà di quanto lo era da calciatore siamo a posto. La sua storia in questo aiuta, il prestigio che aveva da calciatore può essere un’arma in più. Da 49 anni a questa parte non ho ancora capito come va il calcio, di nuovo aveva ragione il mio maestro Berlusconi: ha misteri gaudiosi e dolorosi uguali alla religione».



