Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza e per tanti anni dirigente del Milan, ha parlato alla vigilia della sfida tra brianzoli e rossoneri, gara ovviamente nel segno dell’ex Presidente Silvio Berlusconi.
RICORDI – Monza-Milan per Adriano Galliani non sarà mai una gara come le altre. L’amministratore delegato dei brianzoli, ed ex braccio destro di Berlusconi al Milan, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida contro il suo passato, e a 45 anni dal primo incontro con il suo grande Presidente.
Galliani: «Se segna il Monza proverò a non esultare. Voluto fortemente Maldini»
EMOZIONI – Queste le sue parole: «Domani proverò a stare fermo in caso di gol del Monza. Sarà una partita emozionante. Ho invitato Paolo Scaroni, Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic a cena allo stadio prima della partita per un risotto alla monzese. L’anno scorso non guardai il secondo tempo per l’emozione. Andai a casa di mia sorella: chiusi in cucina io e lei a bere un the caldo. Quest’anno ho portato via tutta la famiglia a Verona dopo il primo tempo.
FIDUCIA – Sull’inizio di stagione del Monza: «Un po’ difficile, normale quando si cambia allenatore. Serve tempo per assimilare le novità. E in più abbiamo avuto tanti infortuni. Dovremo battagliare, ma credo che la nostra rosa sia migliore di diverse concorrenti dirette. Confido in Nesta e nella squadra. L’allenatore non è mai stato in pericolo, nessuno ha mai pensato di esonerarlo. La terza salvezza consecutiva in Serie A sarebbe un capolavoro. Il gol annullato contro l’Atalanta? Secondo me era regolare, ma tutti possono sbagliare. Nessuna polemica.»
MALDINI – Sulla crescita di Daniel Maldini: «Tecnicamente e fisicamente ha tutto, deve avere solo un po’ più di cattiveria. L’ho voluto fortemente, e lui ha voluto fortemente tornare a Monza. Eppure aveva due club del lato sinistro della classifica che lo hanno cercato. Il suo futuro? A Monza, nessuna società ci ha chiesto di lui.»


