Zambrotta: «Milan, ti serve un DS! Squadra forte, Conceicao…»
Gianluca Zambrotta, ex terzino del Milan, ha parlato del delicato momento dei rossoneri e della gara di questo pomeriggio contro il Como.
LEGGENDA – Milan-Como è una partita speciale per Gianluca Zambrotta. L’ex terzino, comasco di nascita, ha vestito la maglia rossonera per quattro stagioni, dal 2008 al 2012, vincendo anche lo Scudetto nel 2011. Il Campione del Mondo del 2006 ha commentato il momento del Diavolo e della gara di oggi ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.
Zambrotta: «Al Milan ambiente poco sereno. Obiettivo almeno l’Europa League»
CUORE – Sulla partita delle 18: «Mi aspetto un Milan che voglia fare punti per centrare l’Europa League. Il Como però sta bene e contro il Venezia, senza quel rigore preso al 95′, avrebbe ottenuto un successo importante. Gioca un bel calcio e a San Siro andrà per fare la sua gara. Per i rossoneri non sarà facile, il Napoli ne sa qualcosa. Fabregas sta svolgendo un grande lavoro perché si è costruito una squadra con calciatori che hanno la sua stessa mentalità. Giocano palla a terra e sbagliano poco. Da Cunha, Perrone e Sergi Roberto sono bravi e non buttano mai via il pallone. Così puoi mettere in difficoltà anche le grandi come successo al Napoli e alla Fiorentina.
CONCEICAO – Sul Milan e Conceicao: «Cosa non ha funzionato? Appena arrivato ha funzionato tutto perché ha vinto la Supercoppa con due rimonte esaltanti contro Juventus ed Inter. Probabilmente le difficoltà che c’erano prima sono venute fuori più tardi. Conceicao è un allenatore capace perché più volte ha cambiato le gare con le sostituzioni. Forse non ha avuto la possibilità di lavorare in maniera serena, in un contesto giusto. Quali sono le cause delle difficoltà? Una rosa forte, che non trova fuori dal campo un ambiente sereno e una linea sicura va in difficoltà. I giocatori avvertono certe cose e se non lavorano in un clima tranquillo, le prestazioni ne risentono. Se a San Siro la curva entra dopo 15′ e contesta la società, tu che sei in campo non puoi dare il 100%.»
FUTURO – Sul futuro: «Se fossi nei dirigenti rossoneri prima di tutto individuerei un direttore sportivo: Tare, Paratici o comunque un nome che abbia già ottenuto risultati. Con uno di loro e un’area sportiva forte, potrebbe anche restare Conceicao. Altrimenti prenderei un tecnico che non è mai stato al Milan. Uno come Klopp. L’obiettivo per questo finale di stagione? Raggiungere almeno l’Europa League e arrivare in finale di Coppa Italia vincendo il derby.»



