Walker: «Manchester City? Dovevo andare via. Milan? Opportunità»
Kyle Walker, attuale difensore del Milan, ha raccontato la sua scelta di andare via da Manchester, vedendo la meta rossonera come opportunità. Di seguito le parole del terzino inglese rilasciate al podcast The Kyle Walker Podcast.
SITUAZIONE – Tra i colpi più sorprendenti della passata sessione di calciomercato invernale figura sicuramente il trasferimento di Walker al Milan. Il terzino di proprietà del Manchester City è arrivato in Italia in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a soli 5 milioni di euro. Insomma, una opportunità che ti capita una sola volta nella vita e che il Milan ha deciso di cogliere al volo. Con le iniziali prestazioni si era guadagnato la fiducia della società, tanto da essere quasi sicuro della sua permanenza a Milanello.
Walker, il Milan era impossibile da rifiutare!
PAROLE – «Nel calcio, quando capitano certe opportunità, bisogna coglierle. E per me vivere un campionato diverso, vivere una cultura diversa, giocare per un club come il Milan… non credo che si possa rifiutare. E quando sai un club come il Milan ti vuole, tu vuoi andarci e vuoi affrontare una nuova sfida. Penso che ci siano certi club al mondo a cui non puoi dire di no – riporta il Daily Mail -. Per me era arrivato il momento giusto di andare via. E il Milan era il club giusto. Ho pensato che dovevo andare e provare qualcosa di diverso perché non voglio avere rimpianti a fine carriera. Potevo esplorare qualcosa di diverso e venire in un club come questo. Penso che sia stata la scelta giusta per me»
FUTURO – Adesso però Walker non è nemmeno più sicuro della permanenza. il terzino infatti potrebbe dover tornare al Manchester City. Tra i giocatori in prestito in maglia rossonera lui era l’unico sicuro di vestirla anche nella prossima stagione. Le cose adesso sono cambiate, tanto che sono in corso riflessioni sul suo futuro. Molto dipenderà dal prossimo allenatore come anche da Paratici. La principale causa potrebbe però essere la sua forma non ottimale, la quale non gli ha permesso di dare la scossa necessaria al reparto difensivo.



