Milan, Capello e Sacchi combattuti su Allegri: i pro e i contro! – GdS

Il Milan con ogni probabilità cambierà allenatore in estate, con la dirigenza che starebbe prendendo in considerazione il ritorno di Allegri. Capello e Sacchi, entrambi ex allenatori del Diavolo, espongono due argomenti contrastanti riguardo il possibile approdo di Max. Uno lo sostiene mentre l’altro lo boccia.
FUTURO – La vittoria contro il Lecce non cambia il destino di Conceicao. Il tecnico portoghese è destinato a salutare la piazza a fine stagione, non avendo alcuna possibilità di conferma. Il suo percorso sulla panchina rossonera è stato deludente, compromesso anche da diversi giocatori che sembravano quasi svogliati sul terreno di gioco. Insomma, questi ultimi mesi però potrebbero essere comunque d’aiuto all’ex Porto che può comunque mettersi in mostra per essere più appetibile ad una prossima squadra. Nel frattempo scalda i motori Allegri che attualmente sarebbe il favorito per la panchina rossonera (a giugno). A meno di sorprese non ci dovrebbe essere alcun ribaltone fino al termine della stagione. Se così fosse sarebbe comunque pronto a subentrare Tassotti.
Milan, ecco il giudizio di Capello e Sacchi su Allegri!
CAPELLO – «Il ds? Mi auguro che chiunque sia scelga lui il prossimo allenatore. Sarebbe paradossale il contrario. Paratici è il principale indiziato per il ruolo. Se la volontà è quella di fare un Milan più italiano possibile, direi di si. Tra i nostri allenatori liberi sulla piazza Max è il migliore. E’ un vincente, conosce bene Milanello, ma anche la squadra, per averla affrontata fino ad un anno fa da avversario. Saprebbe dove mettere le mani da subito. Max non si discute. Non sarà spettacolare, ma i risultati parlano per lui. E chi crede che il suo calcio sia antico, semplicemente non ne capisce molto di questo sport.»
SACCHI – «Non si può dire che Allegri non sia un allenatore di alto livello, ci mancherebbe altro. In Italia sa come si fa a vincere, sa come si gestisce un gruppo, sa convincere i giocatori a fare il suo tipo di calcio. La mia preoccupazione è un’altra: il Milan, da sempre, ha un pubblico abituato ai palcoscenici e ai successi internazionali. E’ il club italiano con più trofei intercontinentali. Allegri, questi trofei, alla Juventus non li ha vinti. Gli auguro di riuscirci con i rossoneri: mi renderebbe davvero felice essendo innamorato perso del Diavolo, e tutti lo sanno. Devo però ammettere che a me piace un calcio diverso dal suo»



