Atalanta-Milan, Fonseca: «Gara importante ma non decisiva!»
Il tecnico del Milan Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Atalanta di domani sera al Gewiss Stadium.
BIG MATCH – Dopo gli ultimi risultati incoraggianti, per il Milan è arrivato il momento di confrontarsi con la squadra forse più in forma del momento nel nostro campionato: i rossoneri saranno ospiti domani sera al Gewiis Stadium dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Il tecnico del Diavolo Paulo Fonseca ha presentato la sfida, come di consueto nella conferenza stampa della vigilia.
Milan, Fonseca: «Mai un buon momento per affrontare l’Atalanta, siamo in fiducia»
FIDUCIA – Queste le parole dell’allenatore portoghese: «Mai è un buon momento per affrontare l’Atalanta. Noi siamo in un buon momento, siamo in crescita e abbiamo fiducia. Però, affrontare l’Atalanta è sempre difficile, hanno fatto 8 vittorie nelle ultime 9 partite, segnando 25 gol e subendone solo 4; è una squadra fortissima. Sarà una partita difficilissima, ma siamo pronti per giocarcela con fiducia.»
SVOLTA – Poi aggiunge: «La squadra non ha bisogno di questa partita per essere consapevole di ciò che ci vuole. Partita importante, non decisiva. Siamo in un buon momento, ma vincere con l’Atalanta porterebbe più fiducia per il futuro. Il pareggio un buon risultato? Io penso sempre a vincere, non penso a questa possibilità. Prima delle partite nella mia testa ho solo un risultato: vincere. Non voglio pensare ad altri risultati. Non ho nessuna voglia speciale di battere Gasperini. Sono il primo a dire che Gasperini è unico, dobbiamo riconoscere il lavoro che sta facendo: io una grande ammirazione per lui. Ho voglia di vincere domani come contro chiunque.»
CRESCITA – Sulle cose che lo hanno soddisfatto maggiormente fino ad oggi: «Ci sono tante cose che mi soddisfano ora, in particolare la crescita dei giocatori. Ovviamente voglio vincere, voglio dei titoli, ma vedere che chi lavora con me sta crescendo è ciò che mi fa avere più piacere. Poi: essere l’allenatore del Milan è un privilegio per me tutti i giorni. Poi non sono ancora totalmente soddisfatto di qualche cosa, sia sui singoli che sul collettivo, ma non le posso dire. Però ci sono, ci sono. Penso che sono ancora un po’ lontano da ciò che mi piacerebbe.»



