Lecce, Sticchi Damiani torna su Dorgu: «Volevamo rinviare la cessione!»
Durante la conferenza stampa di fine mercato, Sticchi Damiani è tornato sulla cessione di Dorgu dal Lecce al Manchester United.
CESSIONE – Sticchi Damiani, nella conferenza di fine mercato non poteva che parlare della cessione del miglior giocatore che hanno avuto in rosa. Lo stesso presidente, come gli altri membri della società hanno sempre dichiarato che il danese non avrebbe lasciato Lecce a gennaio. Alla fine non hanno rispettato la promessa, diciamo che non gli si può nemmeno addossare la colpa. Ricordiamo che dalla cessione di Dorgu, i salentini hanno incassato circa 30 milioni di euro più 7,5 milioni di bonus. DI seguito le parole di Sticchi Damiani.
Lecce, come è andata la trattativa per la cessione di Dorgu!
INIZI – Sticchi Damiani, nel corso della conferenza stampa di fine mercato è tornato sulla cessione di Dorgu. Inizia con la strategia che hanno attuato per cercare di posticipare la cessione: «Poi è arrivato il Manchester United, che si è fatto sentire con noi e con l’entourage del ragazzo ricevendo da noi una risposta ufficiale che vi lascio qui, in cui dicevamo che non avevamo intenzione di lasciar partire Dorgu a gennaio. E non parlando di cifre, non chiedendo rilanci. Questo, anziché stoppare lo United, ha sortito l’effetto opposto»
PRESSING – Sticchi Damiani continua illustrando il continuo pressing fatto dal Manchester United per il cartellino di Dorgu, pressing che alla fine ha dato i suoi frutti: «Il Manchester ha così insistito, noi abbiamo chiesto più volte di rinviare il tutto in estate, promettendo anche al giovane che non avrebbe perso l’opportunità. Anche per noi era uno step storico, solo volevamo farlo a luglio. Gli inglesi ci hanno comunicato la loro volontà, del club e del suo allenatore, di immediatezza. C’è stato un aut-aut, o adesso o mai più, dando questo messaggio anche allo stesso calciatore. Dorgu non si può giudicare, hai 20 anni e ti arriva il Manchester United con un’offerta del genere. L’insieme di questo fattori ci ha portato a pensare che dalla coerenza saremmo passati ad un impuntarsi stupido»



