Il Lecce ospita la Roma nell’anticipo della 30esima giornata di Serie A: il tecnico dei salentini Marco Giampaolo è intervenuto oggi nella conferenza stampa della vigilia.
PUNTI – Le ultime 4 sconfitte consecutive hanno complicato nuovamente la classifica del Lecce, ora 17esimo con soli 3 punti di vantaggio sull’Empoli terzultimo. I salentini vanno a caccia di punti pesanti per la corsa alla salvezza domani sera nel match interno contro la Roma. Il tecnico dei pugliesi Marco Giampaolo ha presentato la sfida contro i capitolini nella canonica conferenza della vigilia.
Lecce, Giampaolo: «Dobbiamo giocare ogni partita come se fosse l’ultima»
LOTTA – Queste le sue dichiarazioni: «Una squadra che non fa le prestazioni è palesemente morta. Se fai la prestazione ma non riesci a esprimerti al meglio significa che la tua prestazione è stata al di sotto, per tanti motivi, che possono essere tecnici, tattici, fisici. La squadra ha lottato ma ha lottato male, ha giocato la palla ma l’ha fatto male. Quando faremo una partita senza attributi sarò il primo a dirlo. La sconfitta di Genova è maturata perché ci siamo messi noi nelle condizioni di subire quei due gol, non se l’è guadagnato il Genoa. Sono episodi frutto di aspetti su cui lavoriamo, quindi la squadra non si può dire che non ha lottato, al massimo è stata disattenta.»
ROMA – Sull’avversario e su Ranieri: «Ranieri è un fuoriclasse sulla panchina e nella comunicazione, è un allenatore di grande esperienza e di grandi capacità. Nelle ultime 13 partite la Roma ha fatto 10 vittorie e tre pareggi. Un allenatore che ha questo score sa che deve mantenere un livello di attenzione alto, soprattutto nella settimana delle nazionali, è consapevole della forza della sua squadra. All’andata ho sbagliato la partita tatticamente, per conoscenze ridotte e non approfondite. Mi assumo la responsabilità di quella partita. Da lì in poi la Roma è migliorata sempre più, ha introdotto tanti giocatori di qualità. Oggi si ritrova con quello score. Noi abbiamo lavorato cercando di migliorarci, alle volte con difficoltà e con qualche infortunio di troppo. Abbiamo fatto un percorso sicuramente migliorabile, ma è una valutazione parziale. Si può e si deve far meglio.»
ATTEGGIAMENTO – Poi prosegue: «Bisogna giocare ogni partita come se fosse l’ultima, senza calcoli. Ai calciatori ripeto spesso che non devono pensare alla vittoria, al pareggio, alla sconfitta, bisogna scendere in campo per ottenere il massimo, senza avere il rimpianto del giorno dopo. Non esiste rimpianto, il giorno della partita dai tutto te stesso e al triplice fischio devi uscire a testa alta.»



