Lecce-Napoli, Giampaolo: «Giorni difficili, affrontiamo i più forti!»
Marco Giampaolo, tecnico del Lecce, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Napoli, in programma domani al “Via del Mare” alle ore 18.
RABBIA – In casa Lecce c’è ancora tensione dopo le polemiche contro la Lega per la decisione di non rinviare l’ultima gara con l’Atalanta in seguito alla morte del fisioterapista Graziano Fiorita. Dopo il pari di Bergamo, i salentini torneranno per la prima volta davanti al proprio pubblico dopo quanto accaduto per la sfida contro il Napoli. Il tecnico Marco Giampaolo ha parlato in conferenza stampa della sfida di domani e degli ultimi giorni complicati vissuti dalla squadra.
Lecce, Giampaolo: «Faremo la nostra parte. Voglio vedere lo spirito»
EMOZIONI – Queste le sue parole: «Gestire quello che è successo vi assicuro che non è per niente facile. Ci sono gli aspetti tecnici e quelli morali. Tutti noi abbiamo perso un uomo della nostra squadra, della nostra famiglia, uno che stava al nostro fianco h 24. Non è stato semplice e non lo è tuttora. Prima della partita di Bergamo alla squadra ho detto che dovevamo fare perlomeno una partita di grande spirito. Ognuno ha fatto la sua parte, in maniera molto seria e dignitosa, mi è piaciuta la gestione di tutto quello che è stato il contorno, da parte dei tifosi e del club. Abbiamo perso un fratello e la squadra lo sentiva. Il dramma poi resta e la difficoltà della gestione emotiva rimane. Però bisogna fare discorsi separati, il calcio è una cosa e quello che è successo a Graziano non può essere strumentalizzato in alcun modo.»
NAPOLI – Sulla sfida: «Giochiamo contro la prima in classifica, la squadra più forte in questo momento. Ma era forte anche l’Atalanta. Ne siamo consapevoli. Il Napoli non è solo McTominay, è una squadra forte guidata da un allenatore molto forte. Sappiamo chi affronteremo, conosciamo le caratteristiche. Il Lecce dovrà fare la sua parte.»
SPIRITO – Sulla lotta salvezza: «La morte di Fiorita un motivo in più per raggiungere la salvezza? Non dobbiamo però mischiare le cose. Ci deve essere lo spirito di una squadra che ha perso un fratello, che aveva lo stesso sogno di tutti. La sua famiglia lavora per il Lecce da più di mezzo secolo, incarnava i valori di questo club. Penso che ci debba essere qualcosa dentro ognuno di noi, che si smuove. La squadra ha dimostrato spirito di appartenenza, con l’Atalanta ha fatto una partita anche commovente, se vogliamo.»



