Lotito: «Non ho esonerato Baroni. Ecco perché Sarri funzionerà!»
Il Presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato del fresco cambio di allenatore, con l’addio a Marco Baroni dopo una stagione, ed il ritorno di Maurizio Sarri.
RITORNO – La Lazio ha scelto nuovamente Maurizio Sarri per ripartire dopo la dleudente stagione appena conclusa. Nelle scorse ore è arrivata l’ufficialità del ritorno del tecnico toscano, seguita dall’annuncio della separazione con Marco Baroni, ora in orbita Torino. Del nuovo cambio in panchina ne ha parlato il Presidente biancoceleste Claudio Lotito, intervenuto a margine del primo “convegno S.S. Lazio bullismo e cyberbullismo nella scuola e nello sport come prevenire il fenomeno”.
Lazio, Lotito: «Baroni ha fatto una scelta. Cosa cambia dal primo Sarri? Ho fatto una pulizia»
BARONI – Sulla separazione con Baroni: «Cosa non ha funzionato? Innanzitutto non l’ho esonerato. Il mister ha fatto una scelta vedendo che probabilmente sono venute meno le aspettative che aveva previsto. Sono abituato a misurare le persone non per i risultati, bensì per la tenuta psicologica in un contesto specifico. La piazza aveva assicurato alcune possibilità, ma il calcio è anche questo, legato a fattori e variabili imponderabili. Se guardiamo altre squadre del nord, mi pare che alla fine non abbiano vinto nulla. Abbiamo trascorso la prima parte di campionato bene, da primi in Europa League e poi dopo purtroppo ci siamo persi per strada.»
SARRI – Sul ritorno del tecnico toscano: «Mi attengo a quanto scritto nel comunicato ufficiale. Sarri è un allenatore che ho voluto a tutti i costi perché ha interrotto prematuramente un percorso che avevamo intrapreso. Perché stavolta funzionerà? Al di là del fatto che con lui siamo arrivati secondi, abbiamo scelto una persona che incarna i valori ai quali crediamo e che insegna ai giocatori prima a essere uomini e poi calciatori. Il nostro rapporto si basa su stima reciproca e affetto. Non sono mai andato a cena con mia moglie a casa di un allenatore, a casa di Sarri sì perché si era creata una bella empatia. All’epoca anche lui si dimise perché riteneva non ci fossero più le condizioni di portare avanti il progetto, non per colpa della società ma per questioni ambientali. Cos’è cambiato rispetto a quella Lazio? Ho delle attività di pulizie, ho fatto pulizia.»



