Lazio, dopo ogni salita c’è una discesa: Baroni rischia il futuro!
La Lazio sta attraversando un periodo di crisi e ovviamente si inizia a puntare il dito sul possibile artefice: Baroni rischia il posto. Riflessioni sul futuro insieme in corso.
SITUAZIONE – La scelta di Baroni da parte di Lotito è stata immediatamente contestata da tutto il popolo biancoceleste. L’ex Verona, però, è stato bravo a far ricredere i tifosi fin da subito grazie a risultati e prestazioni importanti. Nel corso di ogni stagione è possibile che una squadra abbia una frenata oppure scagli una partita ma la Lazio finora ha già preso ben 2 imbarcate. Una stagione che finora non può che essere positiva è stata macchiata da due goleade che difficilmente si dimenticheranno: 0-6 in casa contro l’Inter e l’ultimo 5-0 contro il Bologna.
CRISI – Ovviamente una stagione non si può giudicare da singole partite ma, se si guardano bene gli ultimi incontri la crisi appare evidente. Nelle ultime 5 giornate i biancocelesti hanno vinto un solo incontro, perdendo e pareggiando i restanti 4. In queste occasioni la Lazio ha buttato diverse occasioni per superare le squadre subito sopra di lei e agguantare il tanto ambito quarto posto, il quale attualmente è abbordabile da ben 6 squadre. Insomma, vincere quegli incontri, tra l’altro persi o pareggiati contro squadre di livello inferiore, avrebbe potuto dare più tranquillità agli uomini di Baroni, in vista anche di un finale di stagione che li vede ancora impiegati in Europa League.
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RIFLESSIONI – Ciò di cui viene incolpato maggiormente l’allenatore è, però, la gestione dell’organico. Gli infortuni, le squalifiche e scelte tecniche discutibili hanno portato la dirigenza a fare delle riflessioni. Già verso dicembre Lotito sembrava intenzionato a prolungare il contratto dell’ex Verona, idea che adesso sarebbe affondata. I risultati nelle prossime 9 giornate, come anche in Europa League, saranno decisivi per il futuro del tecnico. Molto importante però, sarà anche la valorizzazione della rosa. Finora, infatti, Baroni non avrebbe ancora impiegato quanto basta nessuno dei nuovi arrivati nel mercato di gennaio. Nemmeno Belhayane, il quale era voluto da mezza Europa, ha avuto lo spazio che merita. Baroni ha il futuro nelle proprie mani.



