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Locatelli sul Mondiale per Club: «Possiamo vincerlo, siamo abituati!»

In occasione del Thropy Tour, la quale mira a pubblicizzare il Mondiale per club in programma in estate, Locatelli ha espresso il suo pensiero. Di seguito le parole del giocatore e capitano della Juventus.

MONDIALE PER CLUB – Domenica 15 giugno del 2025 avrà in inizio una competizione del tutto nuova, il Mondiale per Club, indetta dalla FIFA. L’obbiettivo è quello di spettacolarizzare ulteriormente questo magnifico sport, offrendo incontri di assoluto livello. Ovviamente le squadre che parteciperanno alla competizione sono state scelte per meriti sportivi. In particolare, almeno per quanto riguarda le squadre europee, le squadre sono state scelte in base al Ranking Uefa, tenendo conto, però, solo ed esclusivamente i punti provenienti dalla partecipazione in Champions League. Le uniche due italiane a rientrare nella competizione sono state Inter e Juventus. Di seguito proprio le parole rilasciate dal capitano dei bianconeri.

Locatelli è positivo: le parole sulla competizione!

PARTECIPAZIONE – «È motivo di orgoglio e di responsabilità. Sono cose che quando indossi questa maglia senti sempre, però essendo la prima edizione credo che sarà un’esperienza unica da prendere seriamente. È un obiettivo»

INCONTRI – «Che ci siano squadre da tutto il mondo, saranno partite difficili e vengono da tutti i campionati. È uno scambio di culture, anche con i tifosi di altre nazioni»

ABITUDINE – «Il motivo per il quale possiamo portare a casa questo trofeo è che la Juve è abituata a questo tipo di competizioni, come importanza delle partite. È un percorso difficilissimo, ci sono le squadre più importanti del mondo, però bisogna fare un passo alla volta come facciamo sempre»

USA, MECKENNIE E WEAH – «L’America è sempre bella, la vedi nei film e poi è davvero così: è un Paese che mi emoziona, credo il più importante al mondo. È motivo di orgoglio il fatto che sia lì, sarà uno spettacolo. Sono due ragazzi molto diversi tra loro. Weston non ci racconta com’è l’America, ci fa vivere com’è lui da americano. È un ragazzo eccezionale, a cui voglio molto bene, come a Timothy, che è un ragazzo molto diverso da lui. McKennie è musica, balla sempre: è una delle persone più divertenti dello spogliatoio.»

 

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