Koopmeiners, Tacchinardi analizza: «Sente la pressione. Gli do un consiglio!»
Nel weekend Koopmeiners farà l’incontro con il suo passato, dovendo affrontare l’Atalanta per un delicatissimo scontro per l’alta classifica. Per l’occasione il Corriere dello Sport ha voluto intervistare uno dei doppi ex di questo incontro: Tacchinardi. Ha fatto una lunga analisi della stagione dell’olandese, essendo anch’egli centrocampista.
STAGIONE – Koopmeiners non può essere definito se non come un flop. Dal suo arrivo non è mai riuscito ad incidere, dovendo rimanere ai box anche a causa di qualche guaio fisico. Un’assenza importante per la Juventus che in estate aveva investito ben 60 milioni di euro sull’olandese senza però ricevere ancora nulla. La squadra è nuova, il ruolo è leggermente modificato ma Teun sembra non essere più lo stesso. Gli errori commessi dall’ex Atalanta sono eclatanti a volte anche impensabili. Domenica incontrerà il suo passato e chissà se potrà essere la sua partita. Di seguito l’analisi di Tacchinardi sulla stagione di Teun.
Koopmeiners, le parole di Tacchinardi!
ANALISI – Secondo l’ex giocatore il motivo di questo calo di prestazioni è sicuramente la troppa pressione che l’ambiente Juventus imprime sui giocatori: «Vedendolo più volte dal vivo, ho l’impressione che stia sentendo mentalmente tanta pressione addosso. Il pubblico della Juventus è esigente. Finora non è stato all’altezza delle aspettative e non è certo demerito dell’allenatore. Fatica nel salto di qualità, quando arrivi alla Juve devi farlo soprattutto psicologicamente. Credo che il gol che ha fatto lunedì gli possa servire per stapparsi. Ora spetta a lui, Thiago Motta lo ha fatto giocare ovunque. Deve mettersi i tappi nelle orecchie, fregarsene del brusio, del rumore di fondo, ed essere forte. Se ci riuscirà dimostrerà di essere da Juve, altrimenti…».



