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Juventus-Udinese, Tudor: «Fatto buon lavoro! E senza infortuni…»

Igor Tudor, allenatore della Juventus, ha presentato in conferenza stampa il match interno di domenica sera contro l’Udinese.

VINCERE – Due finali contro Udinese e Venezia separano la Juventus dalla qualificazione alla prossima Champions League. La prima contro i friulani è in programma domenica sera, nell’ultima gara casalinga della stagione. Il tecnico bianconero Igor Tudor ha presentato il match oggi in conferenza stampa.

Juventus, Tudor: «Conte? Non mi sento inferiore a nessuno. Senza infortuni potevamo giocarcela con tutti»

LAVORO – Queste le sue parole: «Parlare del mio operato è difficile. Per me si è fatto un buon lavoro visto tutte le problematiche che abbiamo avuto. Giusto dire che non abbiamo mai avuto Gatti e Koopmeiners, poco Cambiaso e Kelly. Abbiamo giocato due partite in 10 che non è una cosa facile. Un buon lavoro, tre belle vittorie, tre squadre dirette concorrenti fuori casa. Io ho sempre avuto una sensazione buona che la squadra ha dato quello che poteva in quel momento. Bisogna sempre essere esigenti, sapere che la Juve deve vincere, sono il primo dispiaciuto. La squadra era bel buco profondo quando sono arrivato. Ora sono più consapevoli, più battaglieri e anche con il gioco che abbiamo espresso. Io vorrei che si giocasse calcio champagne, ma in questo momento non si può fare. Bisogna capire cosa fare nel momento, faccio i miei complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto

INFORTUNI – Poi aggiunge: «Penso sia giusto dire le cose dal mio punto di vista. Uno pensa che un squadra con Gatti, Vlahovic, Bremer, Koop è la stessa solo perchè è la Juve…. è giusto che io lo dica. Non voglio trovare scuse, ma è giusto dirlo. Questa squadra al completo è forte e può combattere con tutti. Udinese senza Thuram? È una bella domanda, perchè ho visto fare grandi partite dell’Udinese come a Napoli. Sarà una partita super difficile dove non si potrà sbagliare niente. Tutti devono stare sul pezzo, chi parte e chi entra.»

FUTURO – Sulla sua possibile conferma e l’ombra di Conte: «Vivo alla giornata, mi godo tutto e soffro, ma non penso al futuro. Soffro per preparare al meglio l’Udinese. Voglio sentire la fiducia dei calciatori e mi nutro di questo. Questo è il bello. Se mi sento inferiore a qualcuno, dico di no, a nessuno. Cosa cambia avere il destino nelle proprie mani? Ti dà sicuramente qualcosa, ma bisogna anche fare le cose senza troppi pensieri. Lo dico anche di andare e giocare come piace ai ragazzi, trovare gusto anche nel soffrire.»

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