Thiago Motta: «Abbiamo toccato il fondo, provo vergogna!»

La Juventus fallisce anche l’obiettivo Coppa Italia: la squadra di Thiago Motta viene clamorosamente eliminata ai quarti di finale dall’Empoli ai calci di rigore. Il tecnico bianconero ha commentato la prestazione dei suoi nel post partita.
FALLIMENTO – Altra figuraccia per la Juventus, che dopo l’eliminazione dalla Champions League contro il PSV Eindhoven saluta anche la Coppa Italia: dopo l’1-1 dei tempi regolamentari i bianconeri escono ai calci di rigore contro l’Empoli, che centra la prima semifinale nella competizione della sua storia. Il tecnico bianconero Thiago Motta ha commentato la clamorosa eliminazione ai microfoni di Mediaset al termine del match.
Juventus, Thiago Motta: «Primo tempo vergognoso. Spero che le critiche siano forti»
VERGOGNA – Queste le sue parole: «Provo vergogna, abbiamo fatto un primo tempo per il quale mi sento di vergognarmi e spero che sia lo stesso anche per i miei giocatori. Possiamo sbagliare qualsiasi cosa, ma non l’atteggiamento. Ho sbagliato io a non far capire l’importanza di vestire una maglia come quella della Juventus, abbiamo meritato di non andare in semifinale. Spero che le critiche siano forti, il pubblico è stato anche troppo gentile per quanto visto nel primo tempo. Spero di vedere una reazione subito, mi vergogno di quello che ho visto e sento una grandissima responsabilità.»
FONDO – Poi aggiunge: «Di sicuro oggi abbiamo giocato contro un’Empoli che ha fatto riposare chi gioca normalmente, parlare di mentalità in questo momento vuol dire capire chi sei e cosa fai per meritare di stare qui senza pretendere. Oggi non abbiamo dato niente, abbiamo sbagliato l’unica cosa che non si può sbagliare in questo club che è l’atteggiamento. Abbiamo giocato venti volte col portiere, senza prenderci responsabilità. Abbiamo toccato il fondo.»
ATTEGGIAMENTO – Prosegue: «Credo nell’aspetto tecnico, perché abbiamo giocatori di qualità però quasi sempre non è sufficiente. Ci vogliono altre cose, l’atteggiamento è la cosa principale, da quando sono arrivato. Non è negoziabile, per questo provo vergogna. Non accetterò mai questo comportamento in campo, ma la colpa è mia che non gli ho fatto capire l’importanza di giocare una gara così con la maglia della Juventus. Le cose si devono meritare e non pretendere, questo mi fa vergognare della mia squadra. Si riparte da lì, lavorare l’uno per l’altro rispettando la storia di questo club per competere sia in allenamento che in partita. Oggi abbiamo dimostrato tutto il contrario, soprattutto nel primo tempo. L’atteggiamento è stato completamente sbagliato.»



