Fiorentina

Antognoni su Bove: «Il peggio è passato, gli dirò di stare tranquillo»

Giancarlo Antognoni, storico centrocampista della Fiorentina, ha parlato del malore avuto in campo da Edoardo Bove, durante il quale ha rivissuto gli attimi del suo incidente in un Fiorentina-Genoa del 1981, quando il suo cuore si fermò per alcuni istanti dopo un duro colpo alla testa.

RICORDI Edoardo Bove sta bene, come annunciato dalla Fiorentina nelle scorse ore, dopo la grande paura per il malore improvviso in campo che ha portato alla sospensione e al rinvio della gara tra i viola e l’Inter. Momenti terribili, vissuti in passato in prima persona anche da Giancarlo Antognoni, ex centrocampista viola dal 1972 al 1987, il cui cuore, dopo uno scontro con il portiere del Genoa Martina il 22 novembre del 1981, aveva smesso di battere. L’intervento dei medici fu fondamentale per salvargli la vita. L’ex giocatore viola ha ricordato quei momenti e parlato di Bove in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

Antognoni: «Vedere Bove mi ha riportato al mio episodio. Presto lo incontrerò»

MARTINA – Sullo scontro in quel Fiorentina-Genoa: «Quello che ricordo è che Martina mi viene addosso, ma senza malafede, poi siamo diventati amici, l’impatto tremendo, poi il buio totale. I medici sono stati molto bravi. Dopo la botta il risveglio nello spogliatoio. Ho riconosciuto subito mia moglie e mi hanno detto che questo è stato molto importante. Quarantatré anni fa non c’erano le tecniche di oggi, il defibrillatore: sono stato fortunato perché non era un colpo alla tempia, altrimenti addio

FLASHBACK – Poi aggiunge: «Se sono ritornato a quella maledetta domenica quando ho visto Bove? Inevitabile. Domenica sera ero a casa, non allo stadio, forse ancora peggio. Sei lontano, non sai cosa sta succedendo. Ma non è giusto fare confronti: il mio episodio è stato traumatico, Edo si è accasciato da solo. In parallelo con il mio caso è il fatto che Cataldi, bravissimo, gli ha subito tirato fuori la lingua. A me l’aveva fatto il massaggiatore, anch’io avrei potuto soffocare. Quando mi sono svegliato mi faceva male la lingua, non la testa.»

BOVE – Su Bove prosegue: «Ho sentito che non ci sono conseguenze gravi. L’ho conosciuto, è un ragazzo forte, coraggioso. Addirittura è stato lui a dire ai compagni di giocare in Coppa Italia contro l’Empoli. Se gli ho parlato? Non adesso, troppa confusione in ospedale e non è il caso di affaticarlo. Presto lo incontrerò. Gli dirò di stare tranquillo e di pensare al meglio, non al peggio. Il peggio è passato. C’è chi non ce l’ha fatta. Curi, Foe, Morosini, lui sì. Gli racconterò la mia esperienza, lo tranquillizzerò se posso.»

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