Caprile: «Napoli? Non volevo fare il secondo! Sul mio futuro…»
Elia Caprile, portiere di proprietà del Napoli in prestito al Cagliari, ha parlato della sua esperienza in azzurro e della sua attuale stagione in Sardegna.
SICUREZZA – Anche in questa stagione, Elia Caprile si è dimostrato per rendimento uno dei migliori portieri del nostro campionato. L’estremo difensore è passato al Cagliari a gennaio nello scambio con Scuffet, ma il suo cartellino è ancora di proprietà del Napoli. I sardi godono di un diritto di riscatto vicino ai 10 milioni di euro, ma del suo futuro se ne parlerà solamente a fine stagione. Il portiere ha parlato dei mesi trascorsi a Napoli e della sua eventuale permanenza in Sardegna in un’intervista concessa al Corriere dello Sport.
Caprile: «Al Napoli mi sono messo in gioco. Cagliari? Ho colto l’opportunità»
NAPOLI – Sui mesi al Napoli: «La scelta di andare al Napoli? Mio padre è napoletano, sono molto legato alla città. Volevo mettermi in gioco. Le cose, però, non sono andate come avrei voluto. Ho accolto questa chiamata con entusiasmo. Ho deciso di accettare la sfida e ne ho parlato subito con Conte. Volevo essere protagonista, il ruolo di secondo non fa per me. A Cagliari con il ruolo di salvatore della patria? Niente affatto, ricopro un ruolo da solitario in un collettivo. Il portiere determina, nel bene e nel male, perché è l’ultimo baluardo, ma fa parte di una squadra. Il Cagliari si salverà per merito di tutti, squadra, staff , dirigenti e tifosi, non per un singolo. Da solo, sono nessuno.»
CAGLIARI – Sull’attuale esperienza al Cagliari: «Sono stato accolto benissimo, tra l’altro conoscevo già il mister, il preparatore Squizzi che avevo avuto al Chievo, Luperto e Marin con i quali avevo giocato a Empoli, e Gaetano, mio compagno al Napoli. Insomma, è venuto tutto facile. Se penso al futuro in rossoblù o altrove? Al momento no. Intanto, conquistiamo la salvezza, poi le società si parleranno.»



