Gasperini: «Primo posto imprevedibile. Europa League, che gioia!»
Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha parlato della straordinaria prima parte di stagione della sua squadra e della storica vittoria dell’Europa League lo scorso anno.
CAPOLISTA – L’Atalanta è con grande sorpresa la capolista del nostro campionato. La Dea sta continuando a stupire, e grazie alla vittoria contro l’Empoli ha centrato addirittura la vittoria consecutiva numero 11 in Serie A. Il tecnico nerazzurro Gian Piero Gasperini ha parlato dell’ottimo momento dei suoi e non solo in un’intervista concessa ai canali ufficiali della Lega Serie A.
Atalanta, Gasperini: «Vogliamo portare il nostro volo il più a lungo possibile»
PRIMO POSTO – Queste le sue parole: «Il primo posto era difficile da prevedere in virtù anche del mese di agosto che è stato difficoltoso e con qualche sconfitta. Pensare ad una striscia di vittoria e raggiungere la vetta della classifica non era facilmente preventivabile.»
EUROPA LEAGUE – Sulla vittoria dell’Europa League nella scorsa stagione: «In quel momento ho provato una grande gioia ma non è stata una gioia così differente da quella che provi quando vince una partita particolarmente difficile. Il tetto delle gioia è sempre quello, quello che era diverso era quello che c’era intorno a noi. Ho visto una città davvero felice che si è lasciata andare ad un entusiasmo non preventivabile. È stato bello il percorso di quella Europa League. Non è stata solo la finale di Dublino ma tutto il percorso affrontando squadre che poi hanno vinto nei rispettivi campionati. Ci ha lasciato la sensazione che abbiamo avuto un percorso molto forte.»
MENTALITÀ – Prosegue: «È un luogo comune in cui sembra che i giocatori siano diventati vincenti in quel momento, io non ho mai pensato così. Non lo pensavo prima e non lo penso ora che abbiamo vinto l’Europa League. Vincente lo sei ogni giorni quando superi i tuoi limiti e raggiungi i tuoi traguardi. È un luogo comune che va massacrato, c’è una generazione di frustrati che non trova soddisfazione se non nel momento in cui alza la coppa.»
OBIETTIVO – Conclude: «Non possiamo avere obiettivi così lunghi in questo momento e questo forse è il bello del calcio, questo è quello che poi ti permette di fare percorsi come quello della scorsa stagione dove nessuno immaginava dove saremmo atterrati. Non lo possiamo sapere neanche adesso. Cerchiamo solo di portare avanti il nostro volo più a lungo possibile.»



