Gasperini: «Guardiamo avanti, ma dobbiamo cambiare marcia!»
Seconda sconfitta di fila per l’Atalanta di Gasperini, che dopo il ko contro l’Inter cade anche a Firenze: al “Franchi” decide la rete di Moise Kean. Il tecnico nerazzurro ha commentato la gara nel post partita.
ADDIO SCUDETTO? – Dopo la sconfitta nello scontro diretto con l’Inter prima della sosta, l’Atalanta riparte con il piede sbagliato: i nerazzurri escono sconfitti dal “Franchi” per 1-0. La Dea vede così allontanarsi la vetta della classifica, potenzialmente distante 9 punti in caso di vittoria dell’Inter contro l’Udinese, con le inseguitrici che invece accorciano. Il tecnico Gian Piero Gasperini è intervenuto nel post partita ai microfoni di DAZN per commentare la sconfitta dei suoi.
Atalanta, Gasperini: «Partita da archiviare. Essere al terzo posto deve essere uno stimolo»
AMARO – Queste le parole del tecnico: «Bisogna sempre guardare avanti, indietro non serve a nulla. Abbiamo ancora 8 partite da giocare, dobbiamo fare il possibile. Dovremo necessariamente cambiare marcia. Sicuramente la prima settimana siamo rimasti ad allenarci in 4 giocatori, poi la convocazione di Ederson ci ha fatti rimanere in 3. Non abbiamo avuto dinamismo e velocità per poter mettere in difficoltà la Fiorentina. Partita da archiviare.»
AVANTI – Poi aggiunge: «Nel primo tempo abbiamo fatto meglio noi, ma il gol al 45′ ci ha un po’ complicato le cose. Dobbiamo guardare avanti, perché avremo due scontri diretti in casa. Ritrovare le stesse energie che abbiamo avuto con Inter e Juventus. Attacco? Difficoltà generale, sono tutti giocatori che sono stati via. Il più attivo è stato Retegui, che rientrava da un infortunio. La giornata più calda ha anche influito.»
STIMOLO – Conclude: «La prestazione c’è stata, sia con l’Inter che con la Juventus. Anche partite più fattibili sulla carta si sono rivelate più difficili. Quando non si ha il dinamismo nelle gambe diventa difficile saltare l’uomo. Ci sono tante squadre in pochi punti, siamo lì, ora il nostro calendario diventa più fatto da scontri diretti, dobbiamo sfruttarli a nostro favore. Essere al terzo posto deve essere uno stimolo molto forte.»



