Atalanta, è fatta per Retegui all’Al Qadsiah: le cifre dell’affare!
Finisce qui l’era Retegui all’Atalanta, in quanto sia il giocatore che i nerazzurri avrebbero accettato l’offerta in entrata dell’Al Qadsiah.
SITUAZIONE – L’interesse dell’Al-Qadsiah per Mateo Retegui non è un semplice sondaggio, ma un’operazione concreta che ha preso forma nelle ultime settimane, fino a trasformarsi in una vera offensiva di mercato. Il club saudita, ambizioso e in forte espansione, ha individuato nell’attaccante dell’Atalanta il profilo ideale per guidare il proprio reparto offensivo. Retegui, reduce da una stagione brillante in Serie A e protagonista anche con la maglia della Nazionale, rappresenta il mix perfetto tra esperienza europea e potenziale mediatico. La proposta recapitata al suo entourage è di quelle difficili da rifiutare: un contratto da 15 milioni di euro a stagione per tre anni, un’occasione unica per compiere il salto economico. In parallelo, l’offerta inviata all’Atalanta ha iniziato a far vacillare anche il club, che si è trovato davanti a un bivio: trattenere il suo centravanti o accettare una cifra fuori mercato per reinvestire sul futuro.
Atalanta, è fatta per la cessione di Retegui: le cifre!
CALCIOMERCATO – L’Atalanta ha provato a resistere, ma davanti all’offerta dell’Al-Qadsiah ha dovuto arrendersi. I sauditi hanno presentato una proposta da 65 milioni complessivi, di cui 45 milioni di parte fissa più bonus e commissioni che hanno convinto la società bergamasca a dare il via libera. Una cifra importante, che consente al club di chiudere una ricca plusvalenza dopo appena un anno dall’acquisto di Retegui. La cessione è stata favorita anche dall’accordo totale con il giocatore: un contratto triennale da 15 milioni netti a stagione, che ha definitivamente indirizzato la scelta dell’attaccante argentino naturalizzato italiano. Juric perde così il suo centravanti titolare, protagonista con gol pesanti e punto di riferimento nel gioco offensivo. Ora l’Atalanta dovrà intervenire sul mercato per colmare un vuoto tecnico importante, valutando profili giovani e pronti, ma potendo contare su una disponibilità economica che apre scenari interessanti. L’era Retegui a Bergamo si chiude dopo una sola.



