Lazio-Juventus, Tudor: «C’è fiducia. Vlahovic ok. La Champions…»
Il tecnico della Juventus Igor Tudor ha presentato in conferenza stampa la sfida contro la Lazio, in programma domani alle ore 18 allo Stadio Olimpico.
FINALE – Per la Juventus arriva domani alle 18 l’ultimo vero scontro diretto della stagione: all’Olimpico la squadra bianconera fa visita alla Lazio. Entrambe hanno insieme alla Roma 63 punti in classifica al quarto posto, il che rende la sfida di domani un vero e proprio dentro o fuori per la corsa Champions League. Il tecnico Igor Tudor ha presentato il match dell’Olimpico nella conferenza stampa della vigilia.
Juventus, Tudor: «Convinto della qualificazione in Champions. Lazio? Voglio bene a tutti»
FIDUCIA – Queste le sue parole: «A Bologna partita fatta bene da tutti, l’obiettivo è sempre essere con quella mentalità, andare avanti e fare male e poi difendersi tutti. Ho visto consapevolezza e fiducia, poi tanta voglia di fare bene. Sappiamo l’importanza della partita e ci siamo preparati al meglio. Infortunati? Vlahovic sta bene. Ha fatto tutta la settimana con noi. Invece gli altri non ci saranno, a parte Gatti che ha fatto una piccola parte con noi e verrà in panchina.»
LAZIO – Sulla Lazio e sulla sua esperienza in biancoceleste lo scorso anno: «Non ho mai parlato dopo la mia avventura alla Lazio. Lo scorso anno abbiamo fatto un grande lavoro e siamo andati in Europa League. Poi ho preso una decisione in serenità e voglio bene a tutti. Domani sarà una partita diversa rispetto a Bologna, ma hanno altre qualità. La Lazio è una squadra esperta con giocatori forti. Dobbiamo stare attenti su tutti. Noi però dobbiamo concentrarci su noi stessi.»
CHAMPIONS – Sulla partita aggiunge: «È una finale da 6/7 partite per voi. È una partita importante, ma se perde le ultime due…tutti giocano per qualcosa e vogliono vincere, sono 3 partite uguali. Questa è la più importante perchè la prima. Se sono convinto della qualificazione in Champions? Si sono convinto, ma sono convinti tutti. Tutte le squadre pensano di essere forti. Poi c’è il campo. A volte le parole sono fumo. Bisogna prepararsi bene, sta lì che si crea la convinzione.»



