Spalletti: «Retegui e Kean bomber veri. Possono giocare insieme!»
Il CT della Nazionale Italiana Luciano Spalletti ha parlato del momento d’oro che stanno vivendo Mateo Retegui e Moise Kean, attualmente primo e secondo miglior marcatore del nostro campionato.
CENTRAVANTI – La questione attaccante è da anni un problema che tormenta la nostra Nazionale. L’assenza di un ver e proprio bomber con la maglia azzurra è uno dei principali difetti messi in evidenza. La speranza del CT Luciano Spalletti è che a risolvere questo problema possano essere Mateo Retegui e Moise Kean. I due centravanti di Atalanta e Fiorentina sono rispettivamente primo e secondo nella classifica marcatori del nostro campionato. Il CT azzurro ha parlato della loro grande stagione fin qui in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.
Italia, Spalletti: «Kean e Retegui sono cresciuti. Insieme più a partita in corso»
BOMBER – Queste le sue parole: «Problema centravanti risolto? Al momento è così, ed è sempre bene dire al momento. È così innanzitutto per quello che dice la classifica marcatori: sono due bomber nel vero senso della parola. E questa per me e il mio lavoro è una gratificazione, più che una consolazione. Sono centravanti diversi. Per caratteristiche: Retegui è una prima punta di posizione, Kean di movimento, quasi seconda punta per certe variazioni sul tema. E ovviamente sto solo provando a sintetizzare. Però sicuramente vedo un parallelo tra i due: entrambi in questa stagione si stanno completando, a livello di crescita personale. Ambienti ideali? Non c’è dubbio, ma ci hanno messo del loro. Soprattutto a Firenze, non vivacchi tranquillo se non fai il tuo dovere. Di sicuro Kean, che in Italia vediamo da più tempo, è maturato molto. Retegui, da quando l’ho conosciuto, mi ha sempre dato l’impressione di essere anche un buon “soldato”.»
COPPIA – Sulla possibilità di vederli in campo insieme: «Sì, possono, anche per quello che ho detto prima, a proposito del fatto che stanno vivendo una stagione di maturazione calcistica e completando il loro repertorio abbastanza per diventare due punte top. Poi, dipende dal tipo di partita da giocare. Con la Germania Retegui e Kean insieme sono più un’arma da partita iniziata. Ma con i cinque cambi ci sono più chance di variare in corsa e a questa opzione si dà ancora poca importanza. Oggi il concetto di titolari e riserve è più relativo. Esagero? A volte il “titolare” è quasi meglio farlo giocare nell’ultima mezz’ora. Un tempo, prima di partite del genere, inseguivamo la convinzione di avere una prima punta che fosse una garanzia. A marzo, perlomeno oggi possiamo dirlo, arriviamo avendo alle spalle la fiducia della squadra, dell’opinione pubblica e dei tifosi di avere due attaccanti che sono certezze. O che comunque stanno dimostrando di poterlo essere. E tutta questa fiducia, poi, la sentono anche loro.»



