Chiellini esalta Buffon: «È il collante della Nazionale».
Giorgio Chiellini de Los Angeles durante el partido Leon FC (MEX) vs Los Angeles FC (USA), correspondiente al partido de Vuelta de la Gran Final de la Liga de Campeones Scotiabank Concacaf 2023, en el Estadio BMO Field, el 04 de Junio de 2023. LOS ANGELES CALIFORNIA ESTADOS UNIDOS PUBLICATIONxNOTxINxMEXxCHNxRUS Copyright: xJosexLuisxMelgarejox 20230604205414_SCCL_23_FV_LAFC_LEON_CHIELLINI358
L’ex difensore della Nazionale Azzurra e della Juventus Giorgio Chiellini parla della forza del gruppo azzurro e del ruolo di Spalletti.
LE PAROLE – Chiellini è intervenuto ai microfoni di SkySport, dove ha parlato del gruppo Italia e di Spalletti come collante della Nazionale Azzurra. Di seguito le parole di Chiellini: «Non è semplice per la maggior parte delle persone, ma io credo che calzi a pennello per quello che è Buffon e per quello che è stato in tutta la sua carriera. Se andate a sentirvi le mie vecchie interviste lui riusciva a trovare nei momenti difficili le parole giuste che ti entrano dentro al cuore e che ti aiutano a uscire e trovare quei dettagli che fanno la differenza tra vincere e perdere. È perfetto per quella posizione, si vede dalle immagini quanto sia coinvolto in quello che sta facendo. Il suo ruolo va al di là del capo delegazione, perché è una figura di riferimento per Spalletti, per i giocatori, per i tifosi. È quello che riesce a far legare tante cose insieme grazie alla sua presenza. Era importante partire con i tre punti. L’inizio è stato uno choc, stavo per svenire al 1’ e al 90’, quindi gli altri 88 minuti sono stati buoni e danno fiducia per il futuro. Con la Spagna non c’è tutta questa differenza tra noi e loro, alla fine basta un punto: non è facile ma neanche impossibile. Rispetto al passato hanno un atteggiamento leggermente diverso, però è una squadra forte. Sicuramente avremo più spazio, non saranno passivi come l’Albania. Credo che potremo avere la gestione della partita, ma dovremo essere pronti anche a saper difendere. La più grande garanzia è Spalletti, si è visto già in alcune scelte della prima partita. Io non mi aspettavo Chiesa a destra, un centrocampo più folto, la scelta di Calafiori e la posizione di Bastoni: ha avuto ragione lui. Io ho buone sensazioni per l’Italia, soprattutto per il passaggio del gruppo, poi non si può prevedere cosa accadrà dopo».



