Il Napoli di De Laurentiis è sempre stato un club virtuoso, attento alle entrate e alle uscite con investimenti mirati. Ora però la situazione è complessa.
VIRTUOSISMO – Il Napoli ha sorpreso tutti nella stagione 2022\2023. In quell’estate i partenopei hanno fatto cassa con la cessione di Koulibaly per 42 milioni di euro. Contestualmente, non hanno rinnovato i contratti pesanti di giocatori quali Insigne o Mertens. Una squadra smantellata dalle sue colonne portanti ha poi vinto uno storico scudetto e ha chiuso il bilancio 2023 con un utile di quasi 80 milioni di euro. Il risultato netto positivo del club azzurro è stato il migliore mai fatto registrare nella storia da una società di Serie A. Precedentemente il record era sempre del Napoli che nel 2016\2017 ha chiuso con un utile di 66,6 milioni di euro. Dopo l’ultimo bilancio, il patrimonio netto del club segnava 148,5 milioni. Pragmatismo, virtuosismo e intuizioni, queste le caratteristiche del Napoli di De Laurentiis.
L’ATTUALITÀ – Oggi il Napoli non ha certamente bisogno di liquidità o si può considerare a rischio indebitamento. Ma come riporta la Gazzetta dello Sport, la stagione appena conclusa al decimo posto e fuori dalle competizioni europee, dopo 14 anni di fila, si farà sentire sui conti della società azzurra. La mancata qualificazione in Champions League azzera il secondo gettito di entrate del club. A libro paga rimane ancora Rudi Garcia a cui spettano 2,5 milioni a stagione fino al 30 giugno 2025 (sempre che non trovi un altro club da cui ripartire). Inoltre l’arrivo di Conte segna più sei milioni a bilancio di stipendio, inoltre il tecnico è arrivato con la certezza della permanenza dei top player e di investimenti importanti. Infine, pesa il nuovo contratto di Osimhen da 10 milioni a stagione e quello nuovo di Kvaratskhelia che da 1,2 milioni vuole passare a cinque.
IL FUTURO – De Laurentiis sa che molto dipenderà dalla cessione di Osimhen, 120 milioni circa, per indirizzare al meglio il mercato. Però, forse è giunto il momento di mettere mano al tesoretto accumulato negli anni. Anche perché De Laurentiis ha giocato d’azzardo, puntare sull’allenatore migliore in circolazione e costruire una squadra top. Se anche l’anno prossimo però la Champions League dovrebbe mancare, allora la tenuta dei conti sarebbe a rischio.



