Zaniolo: «Un ragazzo mi ha provocato. Discusso, nessun pugno!»
Nicolò Zaniolo ha parlato di quanto accaduto nei giorni scorsi, con la lite con alcuni giocatori della Primavera della Roma al termine della gara contro i ragazzi della Fiorentina.
POLEMICHE – Il caso Zaniolo ha fatto parecchio rumore in questi ultimi giorni. La Roma ha emesso ieri un comunicato in cui condanna il giocatore della Fiorentina, reo secondo i giallorossi di aver aggredito sia verbalmente che soprattutto fisicamente due giocatori della Primavera della Lupa. L’attaccante di proprietà del Galatasaray ha spiegato la sua versione i un’intervista concessa al Corriere dello Sport.
Zaniolo: «Stavolta non ci sto. Ho reagito male ma non ho colpito nessuno»
SPIEGAZIONE – Queste le sue parole: «Stavolta non ci sto. Quando ho fatto delle sciocchezze, come con l’arbitro l’ultima volta all’Olimpico, mi sono sempre assunto le mie responsabilità, accettando la punizione, la squalifica. Ma in questo caso non posso passare per quello che scatena le risse e mette le mani addosso ad un ragazzino. So di aver reagito male e me ne assumo la responsabilità. Voglio essere molto schietto. Dovevo fare pipì e il primo bagno che ho trovato era quello dello spogliatoio della Roma, ho chiesto il permesso di entrare e me l’hanno concesso con un sorriso: ‹Ma che devi anche chiederlo?›. Incrociando i ragazzi ho dato loro il cinque dicendo bravi. Uscito dal bagno, uno di questi ragazzi a voce alta mi ha provocato e quando gli ho chiesto se era proprio a me che si riferiva mi si è avvicinato. Ho perso la calma ma non l’ho colpito.»
COSCIENZA – Poi aggiunge: «Non ho mai alzato le mani, non ci sono stati schiaffi, nè tantomeno pugni. Ripeto, quando sbaglio me ne assumo la responsabilità ma stavolta no. E visto che ho la coscienza pulita non ho problemi a parlare con la procura federale o con il ragazzo in questione a cui ho messo solo una mano sulla spalla perché i toni erano poco simpatici. Se mi chiamerà il procuratore federale andrò di persona. Ho quasi 26 anni, sono cambiato, quello Zaniolo non esiste più, all’Atalanta lo sanno perfettamente. Forse anni fa la rissa ci sarebbe stata veramente, ma si cresce. Oggi sono anche capace di farmi rispettare con le parole.»



